Il Tribunale di Terni

Un problema di ‘comunicazione’, in una fase però particolarmente delicata per i lavoratori: quella del passaggio dei servizi Asl di assistenza residenziale, semiresidenziale e domiciliare in mano all’associazione temporanea di imprese guidata dalla cooperativa Actl. In quella fase – secondo il giudice del lavoro del tribunale di Terni – sia Actl che Aidas avrebbero impedito alla Uil Fpl di esercitare «un’adeguata azione di controllo ed intervento, inquadrabile nelle politiche dell’occupazione proprie del sindacato».

Il provvedimento Secondo il tribunale, le due cooperative non avrebbero fornito – in violazione dell’articolo 37 del Ccnl – «le opportune informazioni in un momento, quello del passaggio dell’appalto, di particolare importanza per i lavoratori». Gli obblighi di informazione sarebbero stati adempiuti il 20 febbraio del 2013, dopo il passaggio di consegne e ben cinque mesi dopo il ricorso presentato in materia dalla Uil Fpl attraverso l’avvocato Mirko Minuti.

Il commento Secondo il segretario del sindacato, Gino Venturi, il provvedimento «riconosce come la Uil Fpl sia stata ostacolata dalla condotta di Actl del presidente Sandro Corsi e del cda di Aidas (composto al tempo da Patrizia Gregori, Patrizia Loiacono, Antonella Mora, Piero Martinelli, Fabiana Ernani, ndR). Questa decisione – aggiunge Venturi – contribuisce a fare chiarezza sui comportamenti di certa cooperazione nostrana che a parole si richiama sempre ai valori del mondo del lavoro e della sinistra ma concretamente ha fatto fatica persino a rispettare i diritti del sindacato».

La ‘stoccata’, il segretario della Uil, la riserva anche alla ‘concorrenza’: «Cgil e Cisl non hanno inteso intraprendere alcuna azione. Questa non ci sembra ormai una notizia, ma è opportuno chiedersi come abbiano potuto adeguatamente difendere e tutelare i loro associati, che infatti si sono ritrovati con contratti a tempo determinato e in condizioni di precarietà, in presenza di un’informazione che lo stesso giudice ha ritenuto non opportuna». A questo punto la stessa Uil e i lavoratori potrebbero avviare nuovi contenziosi, chiedendo al tribunale di valutare la correttezza delle regole applicate per il passaggio di appalto e delle informazioni fornite dalle due cooperative.

La replica Sandro Corsi, presidente di Actl «contesta che la Actl e l’Aidas siano state condannate dal giudice del lavoro per condotta antisindacale nei confronti della Uil Fpl» e precisa «che il decreto del giudice del lavoro ha dichiarato ‘cessata la condotta antisindacale denunciata’, rilevando qualche vizio formale sulla verbalizzazione del precedente verbale di incontro del 31 ottobre 2013 e ritenendo adempiuti gli obblighi informativi della cooperativa Actl nel corso dell’incontro del 20 febbraio 2014 con la stessa Uil».

«Richieste eccedenti» Il giudice, dice ancora Corsi, «nella motivazione ha ritenuto che le richieste della Uil, come avanzate soprattutto prima del processo, appaiono eccedenti rispetto ai limiti di tutela delle prerogative sindacali e che i dubbi della stessa Uil in ordine alle assunzioni dei lavoratori ex Aidas esulano dall’ambito di cognizione del giudizio».

Il dialogo La Actl, conclude il presidente, «ritiene comunque che, indipendentemente da alcuni profili essenzialmente formali rilevati dal giudice, in occasione dell’assunzione del nuovo appalto, ha tenuto un comportamento di dialogo con tutti i sindacati e rispettoso delle posizioni delle lavoratrici ex Aidas, che infatti sono state assunte gradatamente e con soddisfazione in misura addirittura superiore alle iniziali previsioni e valutazioni rappresentate a tutte le organizzazioni sindacali»

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.