Un presepe del Baobab

di Sara Gargagli

Il Natale in ogni sua sfaccettatura. È quello che anche quest’anno vivono i ragazzi del Baobab, centro diurno inserito nella struttura di Neuropsichiatria infantile della Asl2. In poche parole, la crisi taglia? I giovani e giovanissimi ospiti della struttura, guidata dal direttore Giovanni Mazzotta e dalla coordinatrice infermieristica, Silvia Tondi, si rimboccano le maniche.

Presepi e cinema Due i progetti avviati, il primo quello della realizzazione di presepi totalmente fatti a mano e in vendita, l’altro quello della realizzazione di un docu-film sulla quotidianità del Baobab. Per quanto riguarda i presepi, ormai il tempo è agli sgoccioli, sono stati realizzati proprio per essere una splendida idea regalo e, fondamentalmente, mezzo per reperire fondi da investire totalmente nelle attività dell’anno che si apre.

Il film «Un esperimento cinematografico – dicono al Baobab – interamente realizzato da noi per raccontare alla città la vita del centro». Una struttura che ospita diversi ragazzi con difficoltà di vario genere. Le date? Il 20 dicembre, alle 21, ad Avigliano Umbro; il 21, alle 16, appuntamento al Caos a Terni e, per concludere, il 22 a Casteltodino, alle 17”.

Il ricavato Anche in questo caso, come in tutte le iniziative, l’intero ricava sarà impiegato per le attività che svolgono ogni giorno al Baobab. Un modo per essere vicini ad una struttura così importante per la città e per i suoi ragazzi, un modo per alimentare la macchina dell’auto aiuto, ottima pillola per mettere un freno a tagli e riduzioni imposte dalla crisi.

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