di Fabio Toni
Ci tengono a ribadire la loro diversità da tutto il ‘già visto’ della politica nazionale e locale. Il sogno è quello di raggiungere il ballottaggio e ripetere gli exploit di Parma e Ragusa. Per il movimento cinque stelle Terni – che concorrerà alle elezioni amministrative con una lista civica – è giunta l’ora di farsi conoscere dalla città. Il primo passo ‘pubblico’ è quello delle primarie per la scelta del candidato a sindaco.
I quattro nomi Dovevano essere cinque, ma poi una di loro – l’insegnante Emanuela Buccioni – ha rinunciato, spiegando nel dettaglio le ragioni. Così alle ‘municiparie’ competeranno Thomas De Luca, Federico Pasculli, Davide Milani e Angelica Trenta. Volti poco noti alla città, ma non importa: «Siamo tutti uguali, la forza è nel movimento».
Chi sono Thomas De Luca ha 25 anni, si occupa di progettazione grafica e definisce la sua candidatura «un’occasione di riscatto per una generazione messa in disparte». Federico Pasculli di anni ne ha 38, è perito informatico e per lui «la vera politica non è quella che si fa nei palazzi, ma quella delle piazze, dei raduni e dei comitati civici». Il lecchese Davide Milani di anni ne ha 50, fa l’imprenditore e vede la città come «uno stagno immobile dal lato economico e politico, a cui serve una scossa». Angelica, che di cognome fa Trenta come gli anni che ha, è insegnante di storia e filosofia e racconta di essere entrata nel movimento «perché solo qui si possono attuare quei principi di legalità e trasparenza che non ho trovato negli altri movimenti e nei partiti politici».
Come sono stati scelti Se le primarie – a cui potranno votare tutti, non solo i 681 iscritti al movimento – rappresentano per certi versi la prima vera apertura alla città, di contro i nomi dei quattro candidati sono emersi da una riunione ‘ristretta’ a cui hanno partecipato una cinquantina di attivisti. «Nessuno di loro si è autoproposto – spiegano -. C’è stato un voto che ha portato all’individuazione di cinque persone, ciascuna libera di accettare o meno la candidatura».
Dietrofront E difatti una di loro, la 41enne Emanuela Buccioni, suora laica consacrata all’Ordo virginum, ha fatto un passo indietro. Perché? «Il mio legame con il mondo ecclesiale – racconta – mi ha portata a chiedere un parere a monsignor Ernesto Vecchi, amministratore apostolico della diocesi, che si è rivolto ai vescovi umbri e della Santa Sede». Se da Roma è arrivato il via libera, dai responsabili delle diocesi è emersa qualche perplessità in più. Dubbi, a quanto pare, condivisi anche da monsignor Vecchi: «Di fronte all’attesa ho rotto gli indugi – spiega Emanuela Buccioni – facendo un passo indietro. Non ho voluto far passare altro tempo perchè il nostro gruppo, in vista di una campagna elettorale che si preannuncia seria e dura, deve essere libero di organizzarsi». Ci tiene però a dire che «in futuro le cose potrebbero essere diverse, visto che monsignor Vecchi è ‘di passaggio’ a Terni e ha un incarico ben preciso. D’altronde in Italia ci sono molte persone consacrate all’Ordo virginum che svolgono attività politica e istituzionale». Insomma, un impegno solo rimandato.
Le primarie Aperte a tutti, si svolgeranno dal 14 al 16 dicembre. Si potrà votare in due modi: iscrivendosi gratuitamente alla piattaforma web predisposta dal movimento, con tanto di schede e curriculum dei quattro candidati, oppure nei gazebo e nei punti organizzati sul territorio durante i giorni delle ‘municiparie’.
Lista, giunta e programma I nomi dei trentadue in lizza per il consiglio comunale non ci sono ancora: «La lista sarà composta da coloro che hanno partecipato attivamente alle iniziative del movimento e, ovviamente, anche i candidati alle primarie. Escludiamo sin da ora che possano figurare persone indagate o condannate». E l’eventuale squadra di assessori? «Conteranno competenze e curriculum, oltre ovviamente alla condivisione dei nostri principi». Il programma politico non è stato ancora stilato: «Gli argomenti sono quelli che ci vedono impegnati da anni – spiega un attivista -. Questa città ha innumerevoli emergenze. Insisteremo sui temi dell’ambiente, della mobilità alternativa e non ci sfugge la profonda crisi del centro storico e del commercio. Il nostro obiettivo è vincere anche per aprire tutti i ‘cassetti’ più o meno segreti di questa amministrazione. Vogliamo riportare verità e trasparenza».
Il senatore Per Stefano Lucidi, portavoce al Senato per i cinque stelle, la poca notorietà dei candidati alle munciparie è in realtà un punto di forza: «Anche da questo si capisce la nostra differenza da tutti gli altri – spiega -. Presto i cittadini avranno modo di conoscere bene i nostri candidati e da questa partecipazione nascerà anche il programma politico. Stiamo dando vita ad un percorso nuovo e questa è già una grande conquista».
