Era pronta pure la locandina

di Marco Torricelli

In questi casi, si sa, un tantino si esagera. Ma quello che, secondo gli organizzatori, sarebbe stato «l’unico evento degno di questo nome dell’estate ternana» non si farà. Il ‘tributo a Sergio Endrigo 2013’ – che doveva svolgersi il 6 settembre – è andato a farsi benedire e, con lui, l’esibizione di un personaggio certamente controverso, ma di sicuro richiamo come Morgan. Ma a ‘cantare’ magari non su un palco, ma in un aula di tribunale, rischia di essere qualcun altro.

Il concerto Già, perché secondo ‘Terni città futura’, che organizzava la cosa – il concerto, gratuito, si sarebbe dovuto svolgere il 6 settembre al belvedere inferiore della cascata delle Marmore – tutto sarebbe saltato a causa di quelli che definisce «i sentimenti di gelosia e di risentimento di qualcuno», che si sarebbero concretizzati «in inopportune ingerenze che hanno finito per rovinare tutto, mettendo in discussione in questi ultimi giorni, l’iniziale disponibilità dell’artista contattato».

Gli ostacoli Cioè: qualcuno si sarebbe messo di traverso. ‘Terni città futura’, infatti, parla di un «documentato incontro, avvenuto circa un mese fa, in cui ci è stato chiesto di coinvolgere altri soggetti, in pratica far entrare nell’organizzazione altre agenzie di spettacoli ed eventi». Tutto, spiega il presidente, Lorenzo Bartolucci, «riportato in un appunto riassuntivo, scritto, consegnatoci a fine incontro», nel quale dice che la proposta sarebbe stata fatta «al fine di semplificare problemi organizzativi, rapporti con il Comune, scongiurare nuovi altri possibili problemi ed infine risparmiare, compreso l’ingaggio dell’artista ad un prezzo nettamente inferiore».

I soldi E raccontano, Bartolucci e Rossi, che «quest’anno il Comune, incomprensibilmente visto il successo registrato lo scorso anno, non ha concesso il suo determinante apporto», come pure ha fatto la Provincia. E che le risorse economiche necessarie per l’evento – circa 20mila euro – erano state reperite «grazie agli sponsor che avevano creduto nel progetto». Ma, accusano, «non avevamo fatto i conti con gli interessi personali di qualcuno».

Le accuse Nomi? Manco a parlarne. Michele Rossi, il vice presidente di ‘Terni città futura’, si limita a dire che «rimane il dubbio che la nostra associazione, che organizza eventi solo per il gusto di farlo e non per mestiere, insieme all’agenzia a cui fin dalla prima edizione ci siamo rivolti (la ‘Tommy Moroni eventi e management’, che sceglie il silenzio; ndr), abbia pagato la forte critica espressa in più occasioni verso soggetti privati coinvolti dall’amministrazione comunale in tema di iniziative culturali e spettacoli».

La denuncia Una settimana fa, l’epilogo: «Venivamo contattati dal manager dell’artista – fa sapere ‘Terni città futura’ – che ci informava della sopravvenuta indisponibilità dello stesso, nonostante da mesi ci fosse stata espressamente garantita la presenza, in attesa di formalizzare il tutto con il consequenziale contratto; che tutto questo sia solo un caso?» Su questo ed altri comportamenti «abbiamo dato mandato di tutelare legalmente i nostri diritti e accerteremo tutte le precise responsabilità per i danni cagionati all’immagine della nostra associazione e all’evento».

Il messaggio Anche in questo caso, però, niente nomi. Nemmeno quello del legale al quale questo mandato sarebbe stato affidato. Solo un nuovo attacco, indirizzato a chi, evidentemente, deve capire: «Ci sembra di aver pagato il prezzo e il pregiudizio di parte, il non esserci piegati allo scorretto e viziato sistema che vede lavorare in tema di spettacoli sempre i soliti soggetti amici». Un sistema, dice ‘Terni città futura’, «che può sicuramente contare quanto meno sulla complice sordità e il menefreghismo amministrativo». Forse chi deve capire ha capito. Tutti gli altri dovranno aspettare gli eventi. E che magari qualcuno ‘canti’.

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