di F.T.
Questioni di vicinato. Due file di scale e pochi passi sono bastati a monsignor Ernesto Vecchi per raggiungere il parco della Passeggiata dove è in corso la festa del Pd. Una visita a sorpresa, di certo non casuale vista la recente querelle fra i vertici del partito e gli uffici diocesani in merito alla festa, alla sua ‘location’ e ai danneggiamenti subiti da alcuni beni di proprietà della chiesa ternana. L’amministratore apostolico – accompagnato dal segretario del Pd Andrea Delli Guanti, dal sindaco Leopoldo Di Girolamo e dagli organizzatori dell’evento – ha girato a lungo fra gli stand, salutando i volontari e fermandosi a scambiare qualche battuta con i cittadini, sorpresi dall’’incursione’.
Pace fatta? Una visita – come detto – non casuale, preceduta dall’eco dei botta e risposta, con tanto di lettere spedite dagli avvocati di via Mazzini. Anche se monsignor Vecchi precisa: «Io sto dove sta la gente, le questioni politiche non mi interessano. Sono venuto a vedere di persona quello che accade». Ma poi, sulle polemiche: «Credo che vadano ridimensionate, ma non voglio smentire i miei collaboratori (don Claudio Bosi, ndR). Qualche problema c’è, legato in particolare all’apertura notturna del passaggio fra la cattedrale e il parco. Anche in questo caso – spiega – serve calma, confronto e dialogo, come ha ben ricordato papa Francesco alla classe dirigente del Brasile, nel suo ultimo viaggio».
Sorrisi Manco a dirlo: gongolanti i rappresentanti del Pd. Il segretario comunale Andrea Delli Guanti ha accompagnato il vescovo nel suo ‘tour’, concluso con la classica cena nel ristorante della festa. Insieme a lui, gli organizzatori dell’evento e i volontari. Uno di loro sussurra: «E chi se l’aspettava. È un bel segnale no?». Visti gli ultimi tempi, in molti hanno tirato un sospiro di sollievo. Almeno fino alla prossima polemica.
