Stefano Bucari

di Marta Rosati

Si è tenuto lunedì mattina il question time nella sala consiliare del comune di Terni. Numerosi gli assessori assenti, fatto che non è passato inosservato tra i consiglieri intervenuti tanto che Pococacio del M5s ha chiesto di avere copia delle ‘giustificazioni’ inviate dai membri di giunta alla presidenza. In aula, hanno risposto alla varie interrogazioni presentate solamente il vicesindaco Malafoglia e gli assessori Piacenti D’Ubaldi, Riccardi e Bucari. A quest’ultimo consigliere sono stati rivolti i quesiti più rilevanti.

Bct Al centro del question time la biblioteca comunale di piazza della Repubblica, a seguito dei recenti interventi strutturali, che ne hanno comportato la chiusura per alcuni giorni. Il consigliere Pasculli del M5s ha chiesto chiarimenti in merito alle certificazioni antincendio di cui godrebbe l’immobile e all’evacuazione resasi necessaria lo scorso mese. A seguito di una cronistoria sui vari lavori che hanno interessato quella che è la sede della biblioteca dal 2002, numerosi e anche onerosi, l’assessore ha ripercorso i fatti più recenti.

La chiusura «Il 23 gennaio scorso – ha riferito Bucari – a seguito di esposto, vigili del fuoco e protezione civile sono intervenuti per verificare lo stato dei cornicioni della facciata ed hanno opportunamente transennato l’edificio ai piedi delle strutture pericolanti; il 6 febbraio  – racconta l’assessore – i pompieri sono tornati per un sopralluogo e hanno redatto un verbale con il quale era stato prescritto di rendere fruibili le uscite di sicurezza inizialmente inibite dalle transenne, ma questo stava a significare di dover intervenire tempestivamente sugli elementi architettonici a rischio». Ecco dunque spiegata la ragione della chiusura, per alcuni giorni, del servizio al pubblico. In merito al ‘certificato prevenzione incendi’, l’assessore ha riferito che le procedure per il rilascio sono in corso.

Dati Nel corso della seduta si è appreso anche che il Comune ha assunto un mutuo di 150 mila euro per intervenire ulteriormente sull’edificio della biblioteca. In particolare, i soldi saranno utilizzati per la copertura in cristallo della torre, e delle relative strutture portanti in acciaio verniciato, una parte sarà destinata al consolidamento dei marcapiani e una infine alle grondaie. Al termine del suo intervento, Bucari ha fornito i dati relativi alla certificazione antincendio nei locali di proprietà del comune e sedi di attività culturali e sportive, escluse le scuole: «Il 53% delle strutture è in possesso del ‘cpi’, sul 26% si sta lavorando fattivamente per l’ottenimento e per il restante 21% devono essere ancora attivate le procedure. Presso tutti gli edifici – ha precisato – negli anni sono stati eseguiti interventi che garantissero i requisiti minimi di sicurezza».

Gabelletta Il Movimento 5 stelle ha chiesto all’assessore ai lavori pubblici anche quali siano le intenzioni dell’amministrazione comunale in merito alla realizzazione del nuovo plesso scolastico di Campomaggiore, con annesse richieste di stato di sicurezza dell’attuale struttura educativa. Secca la risposta di Bucari: «Sì, è intenzione dell’amministrazione comunale procedere alla realizzazione della nuova scuola così come previsto dal piano annuale opere pubbliche del 2014 e quello triennale 2014-2016; è confermata –ha aggiunto l’assessore – la nostra volontà di ricercare attraverso un accordo sostitutivo tra privati la soluzione migliore».

Intanto «La procedura – è stato detto – potrà essere realizzata attraverso l’adozione di una variante urbanistica con contenuti perequativi e compensativi». Per dirla in termini meno formali dunque, nonostante le buone intenzioni della giunta, occorre l’apporto di capitali privati. Per il momento – secondo quanto dichiarato dall’assessore Bucari – la buona notizia sta nel fatto che la scuola di Gabelletta, ad oggi, è perfettamente a norma in termini di prevenzione incendi e adeguamento strutturale antisismico, in quanto sull’edificio furono realizzati nel 2001 importanti interventi finanziati dalla Regione Umbria a seguito del terremoto del 1997.

Prampolini Buone notizie infine per il bocciodromo di via Camillo Prampolini al centro di un’ ulteriore interrogazione dei pentastellati: «La struttura sportiva – ha riferito l’assessore Bucari – sarà formalmente consegnata entro la settimana corrente, intanto la polisportiva si è impegnata tramite fidejussione per l’utilizzo dei locali, richiesto anche dalle associazioni disabili per le proprie attività; fatto che comporta la necessità di adeguamento della struttura che elimini le barriere architettoniche e che dovrà eventualmente essere inserito nel piano degli investimenti». Per l’assegnazione della gestione dei locali non è previsto alcun bando. Secondo quanto spiegato da Bucari, la struttura sarà affidata direttamente alla polisportiva Prampolini (e alle altre associazioni che vorranno usufruirne) tramite convenzione con il comune.

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