di M.R.

Conservare le proprie radici e dare valore alla propria cultura, questo l’obiettivo di numerose associazioni e diversi gruppi ternani nati spontaneamente e attivi sui social. La sfida che lanciano i pentastellati è, oltre alla voce, ‘dare corpo’ a questo genere di iniziative. In che modo? Mettendo ciascuno a disposizione della collettività reperti storici di qualunque genere, quindi vecchi utensili di mestieri ormai persi, fotografie di momenti significativi della storia di Terni, filmini.

‘Furio Miselli’ È al poeta ternano che i pentastellati vorrebbero intitolare il museo, non uno qualunque, un museo attivo, partecipativo e sperimentale, di cui ‘fai il tu dono ala città’ è solo una parte. Nell’ambizioso progetto proposto dal gruppo consiliare M5s in seconda commissione, sono previsti anche laboratori fotografici  e multimediali di restauro e conservazione coinvolgendo le associazioni disponibili e i centri sociali. Per favorire uno scambio intergenerazionale, i grillini hanno inoltre pensato di mettere in rete i saperi, dai giovani agli anziani e viceversa.

M5s ‘Le risposte e gli strumenti per affrontare il futuro si trovano solo se si è in grado di leggere i segni del passato’, questo il pensiero che ha animato il gruppo consiliare 5 stelle per la stesura dell’atto d’indirizzo volto ad impegnare l’amministrazione comunale a fare tesoro della propria memoria storica in tutte le sue declinazioni, quindi conservando piccoli reperti di archeologia industriale, testimonianza di folklore, le cartoline illustrate di Virgilio Alterocca, oggetti legati alla storia della Ternana e quant’altro.

Dubbi Ferma restando l’apprezzabilità dell’atto, riconosciuta in maniera unanime, tra i membri della seconda commissione consiliare, le perplessità sin qui espresse rispetto alla fattibilità del progetto riguardano le sedi: in quale luogo fisico verrebbe custodito questo archivio di reperti? Per certi versi, i 5 stelle vorrebbero che fossero museo anche i siti di archeologia industriale, i rifugi antiaerei. Per quanto riguarda il materiale fotografico o similari, volendo mantenere nullo l’impatto economico, i grillini vorrebbero aprire un tavolo di progettazione condiviso con le varie associazioni impegnate nel recupero e nella conservazione della memoria storica anche per individuare una sede, magari un locale inutilizzato del Caos o comunque del Comune. L’atto, al momento, è stato solamente poco più che illustrato, discussione rimandata alla successiva commissione.

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