di Francesca Mancosu
Un’aula gestita dagli studenti ed aperta fino a tarda sera. Come nella tradizione dei migliori atenei internazionali. Fra pochi giorni sarà realtà anche a Terni, grazie ad un accordo raggiunto dalle associazioni universitarie con gli organi centrali dell’Università di Perugia e dell’azienda ospedaliera Santa Maria e presentato martedì mattina nella sala conferenze della facoltà di medicina e chirurgia.
Aria nuova «Con il recente arrivo del nuovo rettore Franco Moriconi abbiamo inaugurato una nuova stagione all’università di Terni, e siamo pronti a fornire quei servizi che i nostri ragazzi ci chiedevano da tempo e che sicuramente daranno un valore aggiunto all’intero polo scientifico ternano», assicura il delegato del rettore Massimo Curini. Un segnale importante, che giunge a poche settimane di distanza dalla chiusura della facoltà di scienze politiche, in vista della creazione di un vero campus universitario, e che anticipa un’analoga iniziativa ancora da realizzare nelle sedi universitarie perugine.
Autogestione A gestire l’aula situata nella facoltà di medicina – messa a disposizione degli iscritti di tutte le facoltà del ternano, da economia a ingegneria, da medicina a scienze investigative fino alle 23 – saranno gli stessi studenti, che dovranno seguire corsi di formazione in sicurezza e antincendio, assicurare le comunicazioni interne al corpo studentesco. «Un servizio che vuole essere anche un’occasione di crescita e che ‘premierà’ i responsabili del servizio con due crediti formativi», ha ricordato Federico Rossi, professore della facoltà di Ingegneria che sta seguendo passo passo la realizzazione di tutto il progetto.
Sconti e servizi per tutti L’apertura dell’aula, «che sarà formalmente operativa non appena il consiglio degli studenti disporrà l’attuazione in ogni corso di laurea di un disciplinare armonico con il regolamento di ateneo già esistente» è però solo il preludio ad una serie di iniziative volte a migliorare le condizioni di vita e di studio di chi ha scelto di frequentare le facoltà ternane, come illustra ancora il professor Rossi. «Stiamo chiudendo una convenzione con Confcommercio e Confesercenti per predisporre una scontistica di almeno il 10% nei negozi di Terni e Narni; il 14 luglio poi daremo il via ad un servizio di assistenza medica di base gratuita per tutti, grazie ad un accordo stipulato con l’Asl 2, e in vista c’è anche un incontro con Umbria mobilità per ottenere una buona riduzione del prezzo degli abbonamenti ai mezzi pubblici. Inoltre, avremo il supporto di un gruppo bancario per l’installazione di defibrillatori in tutte le sedi universitarie, stiamo lavorando con Cus e Coni al fine di ripristinare alcuni impianti sportivi cittadini per destinarli alle attività degli studenti e con l’ordine degli avvocati per assicurare uno sportello di consulenza legale gratuita».
La sfida dell’internazionalizzazione Sul fronte strettamente didattico, invece, Rossi ha annunciato per il prossimo anno accademico l’attivazione di un corso di laurea in disegno industriale presso la facoltà di Ingegneria, grazie ad un accordo con l’università polacca di Varsavia. «Una partnership importante per accelerare il processo di internazionalizzazione del polo ternano, requisito fondamentale per avere accesso a maggiori fondi, e che consentirà di acquisire un doppio titolo, frequentando un semestre qui a Terni (in italiano e inglese) e uno in Polonia (in inglese). Infine, il 23 luglio dovremmo avere risposta anche sull’attivazione di un dottorato in diritto dei consumi presentata qualche tempo fa».
VIDEO: CRISTIANA PETRIGNANI (LIBERAMENTE)
La soddisfazione degli studenti Un nuovo ‘corso’, quindi, che dovrebbe portare sempre di più gli studenti fuori sede ‘dentro la città’, anche grazie ad uno nuovo spazio di aggregazione universitario in pieno centro, ancora da definire insieme all’amministrazione comunale. Un passo in avanti accolto con entusiasmo in primis dalle associazioni studentesche, come racconta Cristiana Petrignani, studentessa in medicina e presidente di ‘Liberamente’ associazione universitaria del Polo ternano. «Questa nuova aula studio è per noi una grande conquista, raggiunta dopo tanta fatica: potremo finalmente continuare a studiare anche dopo le 19 (attuale orario di chiusura delle sale, ndR), in linea con i maggiori atenei italiani e stranieri, dove l’apertura è assicurata 24 ore su 24. Un servizio in più, necessario specie per i fuori sede, e un luogo per stare insieme ed aggregarci ancora di più».
