di M.R.
I diversi incidenti aerei, spesso mortali, verificatisi presso l’aviosuperficie Leonardi di Terni, non possono e non devono passare inosservati. Per questa ragione, nella seduta consiliare di lunedì scorso, Federico Brizi di Forza Italia con una mozione ha richiesto l’istituzione di una commissione tecnica dedicata. La proposta è stata valutata e discussa venerdì mattina, nell’ambito della prima commissione consiliare, presieduta da Faliero Chiappini di Terni città aperta. I consiglieri presenti, tra cui lo stesso proponente, hanno stabilito di richiedere un’audizione con il gestore operativo della struttura e i dirigenti comunali competenti in materia.
Federico Brizi «Gli ultimi tragici eventi che portano la nostra città alla ribalta della cronaca nera nazionale – aveva detto Brizi in consiglio – appaiono essere troppi per essere ascritti alla mera fatalità. Già qualche anno fa la quarta commissione rilevò una serie di criticità sull’argomento e sulla sicurezza. È necessario verificare i controlli effettuati sulla torre di controllo, sul volume di voli, sul rispetto delle norme e la manutenzione dei mezzi e fare chiarezza sul soggetto preposto a far rispettare le regole».
Incidenti aviosuperficie Solo nel mese passato, sulla pista di volo di Maratta hanno perso la vita due uomini: il 6 giugno il 64enne originario di Latina Manlio D’Onofrio, il 30 è precipitato col velivolo il 58enne Martino Bonicelli, Resta inoltre nella memoria di tutti la morte di Pietro Taricone nello stesso posto circa 5 anni fa. Troppe vittime secondo Brizi, che ha chiesto con una mozione l’istituzione di una commissione tecnica sull’aviosuperficie.
Prima commissione consiliare Al vaglio della commissione presieduta da Chiappini la proposta del vicepresidente del consiglio comunale. Al termine della discussione, i vari membri hanno convenuto sia opportuno, prima ancora di istituire un’apposita commissione tecnica, incontrare formalmente il gestore operativo della struttura e i dirigenti preposti per verificare quanto necessario, quindi il rispetto delle norme, l’adeguatezza della torre di controllo e l’impianto nel suo complesso, quindi valutare la capacità della Leonardi di Maratta di sopportare l’intenso traffico aereo che si registra in loco. Altro argomento discusso in commissione, quello della mobilità alternativa, sul tavolo un atto di Chiappini proprio sulla promozione dei mezzi sostenibili e uno a firma M5s con obiettivi molto ambiziosi dal punto di vista turistico. Il tema sarà ripreso nelle prossime sedute, intanto la commissione provvederà ad una mappatura delle piste ciclabili già in essere, quelle progettualmente esistenti e quelle aventi copertura finanziaria.

C’è una sola considerazione da fare: in Italia l’unico ente che può decidere in merito a problematiche di sicurezza di una struttura aeroportuale o di aeromobili e’ Enac . Volersi sostituire all’ente preposto non pare istituzionalmente corretto e presenta evidenti problemi di competenze in materia aeronautica.
Prima di parlare certi politici dovrebbero informarsi e conoscere le leggi dell’aviazione civile attualmente in vigore. Da pilota so questo:
Le richieste: 1) “È necessario verificare i controlli (?) effettuati sulla torre di controllo”.A parte l’italiano incerto, la torre di controllo, quella vera, è un ente del traffico gestito da personale ENAV ed è responsabile delle zone controllate dello spazio aereo nazionale (aeroporti grandi, non aviosuperfici che è totalmente diverso). Quello di Maratta è un semplice servizio generiche informazioni volo, a richiesta dei piloti, e tutela dei paracadutisti quando operano. Tutta la normativa nazionale (Codice della navigazione aerea e norme ENAC) è chiara: i piloti operano sulle aviosuperfici a loro totale responsabilità.
2) “sul volume di voli, sul rispetto delle norme e la manutenzione dei mezzi e fare chiarezza sul soggetto preposto a far rispettare le regole».”Sul volume dei voli? Cosa vuol dire? Che si preferisce una struttura pubblica poco frequentata per poi poter dire che è necessario chiuderla perchè improduttiva o uno scalo minore che, forse unico in Italia, cresce e può essere un volano di occupazione specializzata e di indotto? Ma a Terni ci sono tanti posti di lavoro da non essere necessarie nuove occasioni di occupazione? (assistenza tecnica, ospitalità, turismo).
3) La verifica del rispetto delle norme non compete ai consiglieri comunali, ma all’ENAC, ente nazionale aviazione civile, che provvede con personale ispettivo alle verifiche delle norme della legge che liberalizza le aviosuperfici.
4) La manutenzione dei mezzi all’aviosuperfice di Terni, a Fiumicino, all’aeroporto di Sydney o a quello di Rio De Janeiro non è una compenza del gestore, ma del pilota o della compagnia operante sulla struttura. Nel caso di ultraleggeri la manutenzione è tutta a carico del pilota, in caso di aeromobili (imparate la differenza) spetta sempre all’Enac la verifica del rispetto di corretti cicli manutentivi eseguiti da officine certificate.