L’ultimo saluto a uno dei padri della politica umbra e ternana. Lunedì pomeriggio una folla composta e commossa ha partecipato ai funerali di Alberto Provantini all’interno della chiesa di San Pietro.
I FUNERALI DI ALBERTO PROVANTINI – LE IMMAGINI
Camera ardente Già dal mattino, centinaia di persone avevano visitato la camera ardente allestita all’interno della sala consiliare del Comune. Non solo politici, ma anche – e soprattutto – tanta gente comune, legata alla figura di Alberto Provantini da sentimenti sinceri di stima e affetto.Con Alberto Provantini se ne va un pezzo di storia dell’Umbria. Ha lottato a lungo contro quel male che non gli aveva tolto però la lucidità e la dignità, due capisaldi che hanno sempre caratterizzato la sua attività di politico e giornalista.
I funerali La messa è stata officiata da don Carlo Romani, amico storico dell’ex parlamentare. In chiesa per l’ultimo saluto c’erano decine di personalità del mondo politico: i sindaci di Terni e Perugia, Leopoldo Di Girolamo e Vladimiro Boccali, il senatore Gianluca Rossi, i consiglieri regionali Raffaele Nevi, Damiano Stufara e tanti altri rappresentanti delle istituzioni regionali e cittadine.
Il messaggio Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia di Alberto Provantini: «Esprimo ai familiari e a chi lo conobbe e stimò – scrive il presidente Napolitano – le più sentite condoglianze, nel commosso ricordo degli anni di collaborazione in parlamento e del suo contribuito all’impegno di governo locale e regionale in Umbria e alla causa del rinnovamento democratico del Paese».
«Innovatore» Nel ricordare Alberto Provantini, il presidente della provincia Feliciano Polli parla di «una delle figure più rappresentative della politica ternana e umbra, uno dei fondatori del regionalismo umbro. La sua esperienza politica forse più innovativa, coraggiosa e aperta – ha ricordato Polli – è stata quella condotta alla guida della provincia di Terni quando, in un momento drammatico per la politica e le istituzioni, seppe indicare e percorrere una via radicalmente innovativa per la collaborazione fra le forze democratiche e popolari».
