Largo Cairoli

di Mar.Ros.

Il patto di valorizzazione dell’ex caserma di largo Cairoli, tra il Comune di Terni e l’Agenzia del demanio, con la supervisione del ministero per i Beni e le attività culturali, arriverà presto sui banchi del consiglio. L’ente di piazza Mario Ridolfi, diverrà proprietario delle strutture per concessione dello Stato,  ma sarà costretto a intervenire sull’area, in base alle linee strategiche messe nero su bianco per il bene di interesse culturale. L’area sarà interamente riqualificata anche a vantaggio degli operatori commerciali presenti: diverrà ‘Il giardino delle mura’

Ex caserma Sugli immobili di largo Cairoli, palazzo Spada ha gli occhi puntati dal lontano 1991. Da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, di amministrazioni se ne sono succedute diverse e tutta la corposa burocrazia del caso ha voluto che la questione arrivasse a vedere una luce solo quest’anno. Con un decreto legislativo del 2010, lo Stato ha stabilito di attribuire agli enti locali un proprio patrimonio, ma nell’ambito di specifici accordi di valorizzazione; della serie: ‘ti regalo questo immobile, ma sei costretto ad investirci’.

Soldi A seguito di un tavolo tecnico con l’agenzia del demanio e il ministero, la giunta comunale ha sottoscritto l’accordo di valorizzazione così come previsto dall’iter legislativo. Ora serve il benestare dell’assemblea consiliare. L’intervento sull’ex caserma, denominato ‘Il giardino delle mura’, è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche e prevede un investimento di 500 mila euro nel 2016 (di cui 200 mila da mutuo e 300 mila proventi di alienazioni) e altri 600 mila euro nel 2017 (per metà frutto di capitali privati, per l’altra metà di alienazioni). Questo passaggio di proprietà comporterà per il comune una discreta riduzione di trasferimenti statali annui, di circa 19 mila euro.

Valorizzazione Largo Cairoli Il complesso immobiliare, localizzato nella parte nord-est del centro storico, è costituito da una vasta area scoperta di oltre 2 mila e 500 metri quadri e da due fabbricati, ivi compresa una parte degradata, tra cui una vecchia cabina elettrica. Come si legge nel patto di riqualificazione, prevede la costituzione di uno spazio polifunzionale con la creazione di un ampio spazio verde che garantisca un’agevole fruizione al sito archeologico di particolare interesse culturale, il recupero delle mura merlate e dei resti medievali e rinascimentali dell’ex convento, una piccola area destinata al commercio e una ai parcheggi. Previste anche la costruzione di un edificio complementare a quello esistente e l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione. Il Comune dovrà farsi carico della manutenzione ordinaria dell’opera completata e allo stesso ente spetterà la gestione. I lavori saranno assegnati tramite bando pubblico.

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