La scuola 'da Vinci-Nucula'

di Francesca Torricelli

«Tutti vogliono viaggiare in prima», canta Luciano Ligabue. Questione di classe. In questo caso ‘classe prima A’. E così, tra un paio di mesi, quando inizierà l’anno scolastico 2014-15, la scuola media ‘da Vinci-Nucula’ di Terni avrà due ‘prime A’.
 Una delle quali totalmente inutile. Ma andiamo con ordine.

I dati Per il prossimo anno, l’istituto ha circa 960 iscritti, di cui 347 alle classi prime, con sezioni che andranno dalla A alla M. Le sezioni B e C saranno dedicate alle studio dell’inglese e del tedesco e, date le numerose iscrizioni, sono state create due prime C. Le altre sezioni saranno, invece, dedicate allo studio dell’inglese e del francese. Tutte uguali quindi. E allora per quale motivo sono state create due prime A?



Le richieste Nessun errore dell’ufficio didattica bensì un’insistente richiesta delle famiglie. Una volta aperte le iscrizioni per il prossimo anno scolastico, nella sede dell’istituto, c’è stato un vero e proprio assalto alla sezione. Con grande difficoltà della didattica sono state, quindi, create la prima Aif (inglese e francese) e la prima Afi (francese e inglese) per accogliere circa 60 alunni, una trentina per classe.

Le famiglie Non ne volevano proprio sapere, i genitori di questi giovani studenti, riuniti per cercare di risolvere un problema che rendeva tristi le loro esistenze: «Mio figlio deve assolutamente frequentare la ‘prima A’ – ha detto una mamma – non potrebbe essere altrimenti. È una questione d’immagine». La ‘creatura’ non poteva certo finire in un’altra sezione. La tradizione è la tradizione, eccheccappero. «Ma stiamo scherzando – ha risposto un’altra giovin signora – mio marito è una persona conosciuta in città, ha un ruolo importante e nostro figlio sarà assolutamente iscritto alla sezione A». Ricappero.

La ‘Terni bene’ Ma cosa avrà questa ‘sezione A’ di così tanto appetibile? «Beh, si sa – interviene il papà di una bambina che il prossimo anno frequenterà la sezione F – in quella sezione ci vanno i figli della ‘Terni bene’ (eccola, esiste davvero, dunque; ndr) cioè i pargoli dei medici, degli avvocati, dei professionisti». Gli alunni di serie A, appunto: «Mia figlia dovrà sentirsi, quindi – conclude il papà – una bambina di serie F? Manco per niente. Magari è più sveglia di quegli altri».

Battaglia d’immagine Bambini, appunto. Perché è di questo che stiamo parlando. Giovanissimi studenti che si trovano già ad intraprendere – o ad essere costretti a farlo – una battaglia d’immagine, solo per il fatto di frequentare una classe piuttosto che un’altra. O, meglio, una sezione piuttosto che un’altra.

Qual è la ‘prima-prima’? E non finisce qui. Perché a settembre inizierà un’altra sfida interna: il dilemma che già si pone è di quelli da far tremare i polsi – e relativi bracciali, d’oro, of course – alle mamme premurose: quale sarà la vera e ‘più importante’ prima A?
 C’è chi già non ci dorme la notte.

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7 replies on “Terni, scuola ‘da Vinci’: la guerra per le sezioni. Due ‘prima A’ per far contenti i genitori”

  1. Tutti a fare le corse per iscriversi alla Da Vinci ma per come è gestita le corse andrebbero fatte per andarsene da lì. I dirigenti zero sale in zucca.
    Tutte le madri vogliono che i propri figli siano iscritti alla sezione A, bene: sezione A abolita e magari anche la B. Le sezioni vanno dalla C alla O (oppure dalla omicron alla omega) e i bambini vi vengono assegnati per estrazione, due estrazioni che avvengono a seconda delle lingue scelte.
    In un’ora a costo zero si risolve il problema. Zero favoritismi in questo e negli anni futuri, zero persone che si sentono migliori di altre.

    1. Sarebbe una gran cosa, anche nella mia scuola media a latina (guarda caso Leonardo Da Vinci) esistevano le classi di serie A e quelle di serie B. I ragazzi lo avvertivano: erano in due piani differenti dell’edificio e le prime sezioni avevano tutti gli insegnanti più preparati. Alla mia classe che in quanto F era l’ultima sezione, arrivavano tutti gli insegnanti mandati via dalle altre e parliamo anche di personaggi di dubbia moralità ed integrità mentale che ancora oggi non capisco perchè non li mandassero via dalla scuola e basta. Quando sei piccolo ti sembra una cosa normale e credo che influisca anche sul modo che hanno i ragazzi di autovalutarsi. Cose assurde, e più le città sono piccole più i pesci rossi si sentono squali!

  2. Io non so dove vivete voi ma da me in Friuli della lettera dove sei stato messo non se ne frega un cazzo nessuno, detta chiaramente.

  3. Incredibile. Se lo racconti in una città del Nord Italia non ci credono! E sicuramente

    molte di queste mamme votano PD !!!!

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