di Francesca Mancosu
Qual’è la reale qualità ambientale del territorio urbano di Terni? E cosa possono effettivamente fare istituzioni, imprese, e cittadini, per migliorarla? Queste ed altre domande saranno al centro di un incontro pubblico, in programma giovedì 21 novembre alla Bct, sul XX rapporto annuale di Legambiente sull’ecosistema urbano, che ha visto Terni classificarsi – fra la sorpresa di molti – al sedicesimo posto fra le città italiane di medie dimensioni.
Il rapporto di Legambiente Le tabelle del rapporto restituiscono l’immagine di una città ancora indietro sui temi del trasporto pubblico, del teleriscaldamento e della raccolta differenziata. Ma ‘mediamente’ virtuosa per fruibilità del verde pubblico, isole pedonali, mobilità sostenibile e qualità dell’aria. Dati duramente contestati dal Movimento 5 stelle, che ha accusato l’amministrazione comunale di aver valutato «una città industriale con gli strumenti analitici delle aree urbane», ma difesi a spada tratta dall’assessore all’Ambiente Luigi Bencivenga. «Abbiamo risposto al questionario di Legambiente sul nostro ecosistema urbano utilizzando i dati forniti dalla direzione ambiente del comune, a fronte di attività svolte nel corso dell’anno, dall’Arpa regionale, dall’Asm, ma anche dalla polizia municipale e dall’associazionismo».
L’impegno del comune Di fronte ad alcune, evidenti, carenze, Bencivenga poi ricorda l’impegno dell’amministrazione comunale a invertire la tendenza. «Stiamo agendo su più fronti: per quanto riguarda i parcheggi abbiamo concordato con i gestori tariffe ridotte per i residenti, mentre sul versante del trasporto pubblico abbiamo convinto Umbria Mobilità a fissare a 1 euro il prezzo del biglietto per gli over 65. Siamo al lavoro insieme all’assessorato ai lavori pubblici per migliorare la situazione delle piste ciclabili (4 metri ogni 100 abitanti, contro una media nazionale di 8; ndr), laddove ci siano le condizioni favorevoli, e stiamo predisponendo dei bandi per realizzare la copertura a pannelli solari delle scuole e dei parcheggi cittadini, in primis quello dell’Asl di via Bramante». Massimo impegno anche sul fronte della raccolta differenziata, ferma al 40%. «Appena partiranno le attività del nuovo impianto di selezione legate alla gara vinta da Asm e Cosp Tecno Service riusciremo senz’altro ad aumentare la percentuale e ad arrivare all’obiettivo del 65% previsto dalla nuova normativa».
Ambiente e salute Fra gli interventi previsti all’incontro di giovedì prossimo, oltre a quelli del sindaco Leopoldo Di Girolamo e di Mirko Laurenti, responsabile nazionale di Ecosistema urbano Legambiente, ci sarà anche quello di Lamberto Briziarelli, consulente scientifico dell’Osservatorio provinciale di Terni sull’ambiente, autore di un rapporto sulla salute nella conca ternana presentato lo scorso maggio e duramente contestato dall’ordine dei medici. «Nell’incontro alla Bct – ricorda Briziarelli – cercherò di fare il punto su quanto sta effettivamente facendo la nostra città sul fronte del risanamento ambientale, cercando di dare il mio punto di vista su come amministrazione, imprese e cittadini potrebbero agire per migliorare la situazione. Il rapporto di Legambiente sarà messo a confronto con i risultati della nostra indagine, consultabile sul sito della provincia, ricavata da ricerche sui dati forniti da Asl, Arpa, Registro dei tumori, Istat, Camera di commercio ed altri soggetti. Con l’occasione ribadisco che l’ordine dei medici non ha partecipato ai lavori del comitato solo per un bisticcio con l’amministrazione provinciale, e non per esprimere un giudizio di merito sul rapporto».
