L'aviosuperficie di Terni

di Marco Torricelli

La prima asta, il 30 gennaio scorso, era andata deserta. Ma l’Atc Servizi non demorde e, con qualche correzione, ripropone il bando per la realizzazione, all’interno dell’aviosuperficie ‘Alvaro Leonardi’ di una struttura ricettiva.

I numeri Chi deciderà di dar vita all’iniziativa potrà contare, spiega il presidente di Atc Servizi, Sergio Sbarzella, «su una superficie complessiva di oltre 670 metri quadrati, nella quale allestire, oltre ad un ristorante ed un bar, anche uno spazio alla vendita di materiale divulgativo e promozionale del volo, ma anche di gadget ed accessori ad uso aereonautico». A fronte di un canone mensile di circa 400 euro. Per venti anni, rinnovabili.

Le modifiche Un paio, ma decisive, le modifiche apportate al bando, rispetto a quello originario, è relativo alle garanzie richieste al gestore: «Intanto non sarà più necessario – dice Sbarzella – un deposito cauzionale o una fidejussione per 10 mila euro, ma sarà sufficiente la sottoscrizione di una normale polizza assicurativa». In questo modo, spiega il presidente, «crediamo di aver reso la procedura più snella, ma ugualmente in grado di garantire la sicurezza del buon fine dell’operazione». E poi la struttura «che non dovrà essere necessariamente fissa, a potrà essere amovibile, permettendo al concessionario di rimuoverla, al termine della convenzione».

Gli spazi Il locale, che dovrà comunque essere ad un solo piano, potrà essere utilizzato «pur essendo localizzato all’interno dell’aviosuperficie – spiega Sbarzella – anche da utenti non direttamente interessati alle attività che si svolgono lì, visto che l’ingresso non sarà vincolato da nessuna condizione specifica e, soprattutto nella stagione estiva, la presenza di un ampio spazio verde, che il gestore potrà attrezzare in maniera adeguata, anche con giochi per bambini, potrebbe rappresentare un’ottima attrattiva».

I tempi Tanto che all’Atc sperano di stringere i tempi. Per le ‘manifestazioni di interesse’ c’è tempo fino al 29 marzo: «I soggetti interessati – spiega Sbarzella – dovranno far pervenire le proprie offerte, in busta chiusa, entro quella data e, subito dopo, si darà il via al loro esame e all’assegnazione del contratto». Così da riuscire, questa almeno è l’aspettativa «a veder realizzata e funzionante la struttura per la prossima estate». I soggetti interessati sarebbero «almeno un paio» ed entrambi locali.

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