Dopo il progettista, l’architetto Alessio Patalocco, anche l’assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari risponde alle parole di Italia Nostra. L’assessore Bucari interviene in riferimento alle domande sui futuri interventi su piazza San Francesco e risponde alle critiche sul restyling di piazza dell’Olmo.
Piazza San Francesco In merito all’intervento di restyling previsto per piazza San Francesco, «il metodo che porterà alla realizzazione dell’intervento – spiega Bucari – sarà tradizionale, si punterà al rispetto dei canoni estetici di contesto in relazione alle capacità di spesa dell’ente».
L’ipotesi progettuale Anche in questo caso, continua Bucari, «si sta attuando un percorso di confronto attento con la soprintendenza». Le scelte progettuali «prediligeranno l’utilizzo dei materiali esistenti, sviluppando un’integrazione architettonica tra gli spazi prettamente pedonali e quelli carrabili». Si dovrà quindi capire «quali materiali utilizzare per mantenere il transito anche di vicoli come automobili e autobus».
Piazza dell’Olmo Per quanto riguarda le critiche su piazza dell’Olmo, «il progetto mostra come la piazza, in stato di degrado da decenni, possa ritrovare un posto preciso nelle nuove funzioni del contesto del centro cittadino – sottolinea l’assessore – attraverso modalità d’espressione architettonica attuali e dall’alto valore simbolico. Senza abbandonare gli elementi storici ma, viceversa, ispirandosi a questi e valorizzandoli in chiave contemporanea.
Forme alternative d’espressione La piazza tipicamente pavimentata, racchiusa da edifici, collocata al centro delle aree urbane e centro dell’attività politica-sociale, «sta scomparendo nelle città europee – spiega Stefano Bucari – ma è proprio in questi contesti storici che è possibile impiegare forme alternative d’espressione in funzione degli impieghi che i cittadini fanno di un preciso luogo». La ricerca di uno spazio urbano dotato di forme architettoniche differenti da quelle della piazza tradizionale «si spiega attraverso la trasformazione delle funzioni della città. Terni, con la nuova piazza dell’Olmo, intende mostrarsi come una città aperta e caratterizzata dalla modernità, ambito spaziale in cui sono state elaborate le nuove tendenze».
Partecipazione attiva Per l’assessore ai lavori pubblici «una piazza che si qualifica attraverso l’apporto fattivo di cittadini ed imprese, poteva essere anche un’importante opportunità di confronto con le associazioni del territorio». Spiace, quindi, «che le polemiche di questi giorni arrivino solo al termine dei lavori apportando critiche che non danno merito al quadro complessivo delle scelte operate. Certamente un modello di sviluppo dei progetti che si fonda su un processo di partecipazione attiva, prevede la necessità di un apporto qualificato in tutte le fasi dell’opera ed, ancor di più, in quelle di analisi dei bisogni e della progettazione».
