Bicchieri di birra

di Marta Rosati

Il presidente dell’associazione ‘Vivere il Centro Storico’, Marcello Giovannetti, trova che, quelle portate sui banchi della giunta da gestori dei locali e associazioni di categoria, siano solo provocazioni e che non porterebbero ad alcuna soluzione alla «movida incontrollata e non gestita». L’incontro-dibattito della settimana scorsa, tra i proprietari dei bar del centro e i residenti, sembrava aver dato vita a un proficuo confronto eppure gli attacchi mediatici sono tornati.

Pesano frizioni tra Giacchetti e Tedeschi su Ztl Probabilmente per ristabilire la pace tra le parti serve qualcosa in più. L’intervento dell’amministrazione comunale, per esempio, che sabato scorso però non ha mandato alcun rappresentante al cenacolo San Marco, ma ha convocato i ‘commercianti della notte’ e le associazioni di settore a palazzo Spada lunedì mattina, per un incontro interlocutorio, aggiornato a giovedì ma comunque senza raggiungere l’auspicata firma dell’accordo. A frenare i tempi, questa la giustificazione fornita ai presenti, sarebbero le frizioni tra gli assessori Giacchetti e Tedeschi in merito alla Ztl.

Comune Sui banchi della giunta insomma, lunedì è arrivata la proposta di autoregolamento in cambio di qualche piccola elasticità, un vademecum che, secondo i gestori dei bar, avrebbe potuto sedare anche gli animi dei cittadini che abitano in centro e lamentano notti in bianco per musica ad alto volume e schiamazzi, oltre a degrado di ogni genere. Elasticità sull’occupazione del suolo pubblico, restrizioni sulla somministrazione di bevande in vetro, taratura degli impianti stereo, pulizia delle aree adiacenti ai locali, sgombero tavoli e smaltimento di rifiuti e bombole di gas sono stati perciò i punti principali del documento prodotto.

Regoliamoci Dallo scorso febbraio i proprietari dei locali del centro, grazie alla mediazione di Confesercenti stanno elaborando un ‘compromesso’. A seguito dei numerosi attacchi mediatici da parte dei residenti, dei quali si è fatta portavoce l’associazione Vivere il centro storico, i gestori dei vari bar hanno iniziato a darsi delle regole, volte a tutelare i cittadini, sé stessi, i propri clienti e a preservare l’ambiente urbano cercando di ridurre il degrado cittadino e l’inquinamento, non ultimo quello acustico.

Il protocollo d’intesa Ecco il piano arrivato sui banchi della giunta. Il vademecum prodotto dai gestori dei locali del centro vorrebbe assumere la forma di un protocollo d’intesa. Ad una prima analisi pareva ci fosse già accordo tra i residenti e i proprietari dei vari esercizi, che avevano discusso in totale serenità e in un clima disteso e costruttivo lo scorso sabato al cenacolo San Marco e che mancasse dunque, giusto la firma dell’amministrazione comunale. Ad oggi lo scenario è completamente diverso: all’interno della giunta c’è conflittualità su temi scottanti e interconnessi quali il commercio e la mobilità, l’associazione Vivere il centro storico non vede la luce alla fine del tunnel e col passare del tempo c’è anche il rischio che i proprietari dei locali perdano lo spirito d’iniziativa.

Tavoli Nel documento si propone di eliminare l’orario ridotto dei tavoli all’aperto per il periodo dicembre/marzo e di adottarne uno unico annuale:  fino alle 1.00 nei giorni infrasettimanali, fino alle 2.00 il venerdì, il sabato, i giorni prefestivi e in occasione di festività particolari tipo  halloween, carnevale, ferragosto ecc, con la clausola ‘tolleranza zero’ quindi prevedendo multe salate per chi trasgredisce. Di fatto si chiede dunque di estendere di un’ora l’occupazione del suolo pubblico e di mantenere lo stesso orario di concessione 365 giorni l’anno senza distinzioni tra la stagione invernale e quella calda.

Musica Senza sottofondo musicale, le serate non hanno lo stesso sapore e allora il suggerimento degli operatori commerciali è: «Mantenere la musica fino alle 1.00 all’esterno e dalle 1.00 alle 2.00 all’interno dei locali di venerdì, sabato e nei giorni festivi e prefestivi nel rispetto dei decibel consentiti dalla normativa vigente, in cambio di totale assenza di musica per un giorno alla settimana, il lunedì (se festivo o prefestivo anticipato al giorno precedente)». Nel documento, in tal senso, compare un’altra ipotesi: musica fino alla chiusura del locale previa insonorizzazione dello stesso.

Gestione del suolo I gestori, davanti alla giunta, si sono assunti l’impegno a fare attenzione a non causare rumore durante lo sgombero dei tavoli e lo smaltimento dei rifiuti in particolare vetro e si sono detti disposti, dopo le 22.00, a somministrare bevande solo su bicchieri in plastica per asporto. Sarebbero gli stessi proprietari dei locali a provvedere alla pulizia dello spazio di competenza da mozziconi, carta, detriti e qualsiasi materiale che possa sporcare o inquinare.

Riscaldamento Infine, nella proposta di protocollo d’intesa tra le parti, compare il capitolo relativo agli ormai diffusissimi ‘funghi’ di riscaldamento: «Le bombole di gas – si legge nel vademecum – anche se vuote non vanno lasciate al di fuori del locale dopo la chiusura ma rimesse all’interno o in luoghi omologati; fare attenzione allo stoccaggio delle bombole rispettando le normative imposte dai vigili del fuoco». Le regole sono state proposte ma la giunta deve prima risolversi i problemi in casa, che riguardano comunque la città (sia chiaro), nel frattempo i residenti continuano a lamentarsi a mezzo stampa, innescando una nuova miccia.

Confesercenti Giovedì pomeriggio Confesercenti con una nota ha precisato: «Non abbiamo fatto proposte vincolati sull’argomento e gli operatori non hanno fatto richieste specifiche di ore in più o di altro genere, ma soltanto per tutelare al meglio il lavoro dei locali e nello stesso tempo consentire lo tutela e la vivibilità del centro cittadino, Confesercenti sta si è adoperata per legare le parti sociali di esercenti e residenti, ormai in conflitto da molti anni, in un’ottica puramente costruttiva per il centro storico e per la città, per lo sviluppo e la vivibilità, mettendo nelle condizioni migliori le parti per arrivare serenamente ad un accordo di cui i dettagli verranno autonomamente definiti».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.