Serena a 'La vita in diretta'

«È lei la leonessa di casa»: le parole di mamma Daniela rendono bene l’idea della determinazione di Serena, del suo coraggio e della voglia di lottare nonostante tutto. La giovane di San Gemini lunedì pomeriggio è stata ospite della popolare trasmissione ‘La vita in diretta’ che ha dedicato ampio spazio alla sua storia.

SERENA GRIGIONI OSPITE DE ‘LA VITA IN DIRETTA’: VIDEO

La battaglia Da nove anni Serena Grigioni – 32 anni e una laurea in medicina – combatte contro un nemico che di terribile, oltre agli effetti, ha pure il nome: ‘neuropatia delle piccole fibre periferiche e autonomiche’, una malattia rara (appena 200 i casi accertati in tutto il mondo) e difficile da diagnosticare, che attacca e danneggia le fibre nervose degli organi e degli arti. Attualmente non esiste una cura risolutiva e la speranza è affidata alla ricerca, particolarmente attiva in Italia.

Forza d’animo Accanto all’affetto della famiglia e degli amici più cari, nel tempo si sono moltiplicate le iniziative di solidarietà a sostegno della battaglia di Serena che a gennaio subirà il quarto intervento all’intestino. Una tappa affrontata con forza d’animo e determinazione: «Non vedo l’ora di poter sistemare un po’ la situazione – ha spiegato a chi la intervistava – e spero di riuscire al più presto a mangiare una pizza».

L’intervista Presente in studio, nonostante le comprensibili difficoltà, Serena è stata intervistata dai conduttori Cristina Parodi e Marco Liorni che si sono soffermati in particolare sullo stato della ricerca: «Sono stata negli Usa un mese e mezzo ma i trattamenti non hanno prodotto benefici – ha raccontato ai microfoni di Rai Uno -. Spero che un giorno si riesca a trovare se non una soluzione definitiva, comunque qualcosa che aiuti ad arrestare la malattia, per poter tornare a condurre una vita normale».

La ricerca Serena è seguita dal professor Giuseppe Lauria Pinter e dal suo staff, attivo all’interno dell’istituto neurologico ‘Carlo Besta’ di Milano. Il gruppo di ricerca, a cui collabora anche il professor Stanghellini, è composto da alcuni fra i massimi esperti della patologia: «Con loro sono in contatto praticamente ogni giorno – ha spiegato Serena – e da parte mia sto cercando di creare un’associazione fra i pazienti che possa servire anche a divulgare il maggior numero di informazioni possibili sulla malattia».

Affetto Nel servizio realizzato per ‘La Vita in diretta’ dai giornalisti Stefano Buttafuoco e Massimiliano Bruni, è emersa anche la solidarietà del mondo del calcio. Il papà di Serena, Adalberto, è il preparatore dei portieri della Lazio e i giocatori biancocelesti, in testa mister Pioli, non hanno fatto mancare il proprio affetto con un «Forza Serena, siamo tutti con te!» accolto con un applauso – e un pizzico di emozione – da tutto lo studio.

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