Una vista del polo chimico

di M.T.

La richiesta, per un incontro urgente è indirizzata al ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato, e viene dai segretari nazionali dei sindacati di categoria. L’oggetto è la situazione della Lyondell Basell, la multinazionale americana che tiene con il fiato sospeso mezza Italia.

La multinazionale Oltre alla questione ternana – dove la multinazionale, dopo un lungo silenzio, era uscita allo scoperto con una richiesta di 17 milioni per cedere i 40 ettari di terreno, quasi tre volte superiore all’ultima offerta che era stata fatta alla multinazionale, per poi tornare a chiudersi in un nuovo preoccupante mutismo – c’è anche, sul tappeto, quella relativa a centro di ricerche di Ferrara ed è per discutere di tutto che io sindacati sollecitano il ministro.

Gli amministratori Come aveva fatto, del resto, anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini, con una lettera inviata allo stesso ministro Zanonato, nella quale chiedeva di «riconvocare al più presto il tavolo nazionale Basell». Mentre il sindaco, Leopoldo Di Girolamo, era stato chiaro: «Quelle aree non saranno oggetto di speculazione».

I sindacati Adesso, però, i tempi stringono: «Nel 2010 – scrivono i segretari nazionali dei sindacati di categoria – la multinazionale ha avviato le procedure per chiudere lo stabilimento di Terni. Attualmente non ha ancora sciolto definitivamente il nodo della vendita alla cordata di imprese che ha presentato un piano per il rilancio del sito». Con la chiusura di Terni, che rientrava tra i 14 impianti da chiudere nel mondo, proseguono, «è iniziato il ridimensionamento della presenza in Italia, proseguita con la decisione annunciata a dicembre 2012 di tagliare un quarto del budget del centro ricerche a Ferrara» e adesso vogliono conoscere la posizione del governo al riguardo. Potrebbe essere la volta buona che il ministro dica una parola sulla chimica ternana.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.