Il bilancio dell’Associazione San Vincenzo de’ Paoli dopo i primi sei mesi di attività nel 2015 parla chiaro: perdurano gravi casi di impoverimento tra i 4 mila assistiti (nella maggioranza italiani) che hanno difficoltà a mantenere le abitazioni per l’impossibilità di pagare utenze e affitti con conseguente aumento degli sfratti. All’associazione della diocesi di Terni Narni e Amelia chiedono generi di prima necessità e aiuti per cure mediche. Per sostenere le famiglie in difficoltà su cinque versanti (casa, alimentazione, scuola, sanità e inclusione sociale), la Fondazione Carit ha deliberato un contributo complessivo di 70.000 euro per l’attività dell’anno in corso. Per i senzatetto 5.000 euro arrivano dalla Crediumbria e dal salone di Maurita Pitotti il progetto ‘Bellezza sostenibile’.
Catanzani «Nella nostra opera quotidiana di assistenza abbiamo sempre cercato di aiutare tutti – spiega la presidente della San Vincenzo de’ Paoli Antonella Catanzani – senza discriminazioni basate sulla razza o religione, ma avendo attenzione per il grado di gravità dei bisogni, anche se gli assistiti sono in maggioranza italiani. Ultimamente in alcuni si sta radicando la falsa convinzione che si privilegino negli aiuti gli stranieri, ma per l’associazione i bisognosi sono tutti uguali ed hanno quella pari dignità che con la nostra opera cerchiamo di salvaguardare».
Contributi L’erogazione di 70 mila euro a favore della San Vincenzo, da parte della fondazione Carit è la principale spinta a mantenere l’impegno per aiutare i meno abbienti, ma non sono di secondaria importanza i contributi minori. Le risorese economiche offerte dalla banca Crediumbria permetteranno di assistere i più poveri tra i poveri, coloro che non hanno neppure un’abitazione. Da Maurita Pitotti invece un’iniziativa rivolta alla cura della persona: un servizio gratuito di dieci tagli di capelli l’ultimo mercoledì di ogni mese.
Bellezza sostenibile «La bellezza da oggi diventa solidale e sostenibile e dà una possibilità in più di avere gioia intorno a noi, – afferma la Catanzani – è un po’ il nostro slogan – aggiunge -. Con noi condivide questo obiettivo Maurita Pitotti, titolare del salone di bellezza e ritiene che contribuire con la propria esperienza all’equilibrio fra bellezza, solidarietà e sostenibilità possa migliorare l’armonia e la gioia della vita, essendo la bellezza basata anche sull’armonia e sul buon gusto delle persone». Al progetto ‘Bellezza sostenibile’ partecipano anche le clienti del salone e può partecipare chi vuole con un’offerta libera
