di M.T.
Lui lo andava dicendo da un sacco di tempo, specificando che «mica parlo di una cosa mia, perché il ruolo che ricopro è a tempo determinato». E oggi, Feliciano Polli, presidente della Provincia di Terni, esulta.
«Fatta giustizia» Dichiarando l’illegittimità del decreto-legge Salva Italia, «la Corte costituzionale ha fatto giustizia di un metodo sbagliato e che ha prodotto solo danni». Polli parla anche in qualità di membro della direzione dell’Upi nazionale e commenta la sentenza della Consulta che ha ‘salvato’ le Province: «Non essendoci alcuna motivazione economica, né i requisiti di straordinarietà e urgenza – spiega – la riforma delle Province per decreto-legge non poteva che andare incontro ad una sentenza di questo genere».
Riforme da fare Le riforme istituzionali, però, hanno una motivazione importante: «Certo – conviene il presidente della Provincia di Terni – ma non si fanno per decreto ed il ricorso a scorciatoie ha un costo economico che il Paese, in un momento così grave, non può sopportare». Secondo lui «non si può infatti decretare d’urgenza una materia complessa come la riforma della pubblica amministrazione che va invece fatta in maniera organica e con i giusti percorsi».
Razionalizzare Tanto che il ministro Quagliariello ha insistito sulla necessità di intervenire, attraverso riforme costituzionali che interessino l’intero Titolo V° della Costituzione: «Mi sembra un metodo serio e concreto per semplificare e razionalizzare la pubblica amministrazione – conclude Polli – che oggi costa troppo ed è poco efficiente, e rendere così l’Italia più moderna».
