di Francesca Torricelli
Sembrava impossibile, ma ce l’hanno fatta. E’ stata inaugurata, lunedì mattina, la Pet-Tac donata dalla fondazione Carit all’Azienda ospedaliera di Terni. Un’apparecchiatura di ultima generazione che sarà utilizzata dalla medicina nucleare principalmente per la diagnostica in campo oncologico e che accompagnerà la ristrutturazione della struttura di medicina nucleare.
Il via E’ tutto pronto, ha detto il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Andrea Casciari: «Il personale c’è, perché, all’interno di un discorso di ottimizzazione delle risorse, i medici saranno quelli dell’organico di Medicina nucleare. L’unica aggiunta fatta è quella di due tecnici specializzati. C’è solo da aspettare il via libera dei tecnici della Siemens che stanno tarando la macchina. Parliamo veramente di giorni».
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La storia Il servizio di Pet-Tac, ha spiegato Casciari, «ha avuto una storia lunga e travagliata e mi ha visto impegnato in prima persona per la risoluzione di quei problemi che ne ostacolavano l’attivazione. Oggi torno a ringraziare la fondazione Carit per il significativo sostegno – circa 1 milione e 500 mila euro – perché in questo particolare periodo storico, investimenti come questo, a favore dell’innovazione e dell’aggiornamento tecnologico, sono per noi risorse inestimabili, che ci consentono di garantire standard qualitativi sanitari sempre più elevati».
Completare l’offerta diagnostica Il direttore ha inoltre spiegato come <l’istallazione di questa nuova tecnologia rappresenti non soltanto il completamento dell’offerta diagnostica in campo oncologico, ma anche il primo passo di un’iniziativa di più ampia portata che prevede la costruzione della nuova Medicina nucleare, all’interno della quale la Pet-Tac sarà collocata. Di qui la scelta di attrezzare fin da subito una Radiofarmacia capace di rispondere alle esigenze, non soltanto della Pet Tac, ma anche della futura attività della nuova Medicina nucleare.
La Pet-Tac Si tratta di un’apparecchiatura cosiddetta ‘ibrida’ che riunisce una Pet e una Tac, consentendo un’indagine diagnostica complessa, capace di garantire la massima accuratezza e precocità. Utilizzata soprattutto in campo oncologico (90-95%), riveste un ruolo importante anche nella diagnosi precoce di ulcune patologie cardiologiche o neurologiche. Dotata di unostrumento diagnostico di ultimissima generazione, permette di diagnosticare in modo accurato, precoce e tempestivo diversi tipi di tumore, attraverso l’esecuzione abbinata e contemporanea della Tac (che identifica in modo accurato le strutture anatomo-morfologiche) e della Pet (che consente di individuare ogni cellula tumorale e che si basa sull’impiego di radiofarmaci somministrati nel paziente per via endovenosa.
Miglioramenti Il macchinario «è equipaggiato con soluzioni tecnologiche di ultimissima generazione – ha spiegato Fabio Loreti, responsabile della struttura complessa di Medinina Nucleare – capaci di fornire il miglior comfort al paziente, la migliore risoluzione delle immagini e la riduzione sia della dose di radiozioni somministrate sia della durata del tempo di esame». Inoltre è fornito «dei più recenti accessori e software che permettono di orientarlo verso lo studio dei pazienti oncologici. Una volta a regime, entro la fine dell’anno, la struttura medica di Medicina nucleare, potrà arrivare a fare 5 sedute per 8 pazienti al giorno».
Ultimissima generazione Questo nuovo servizio, «destinato a diventare di riferimento anche per la regione e il centro Italia – è intervenuto il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo – rappresenta un salto di qualità in termini di offerta sanitaria e anche in termini economici». In pieno accordo con le parole del sindaco di Terni, il presidente della Regione, Catiuscia Marini, che ha aggiunto: «La Siemens – ditta fornitrice del macchinario – ci ha illustrato che siamo in presenza di una delle Pet Tac più avanzate, la più innovativa di cui il servizio sanitario regionale dispone. Da parte mia e della giunta regionale c’è, quindi, un grande ringraziamento alla fondazione Carit».
