di M.T.
Contrordine. La mensa universitaria di Pentima, almeno per ora, resta chiusa. Ma gli studenti, «magari con forme diverse – spiega il presidente di Adisu e candidato al ruolo di rettore, Maurizio Oliviero – potranno tornare ad usufruire del servizio e posso garantire che è questione di giorni».
La mensa Alla base della scelta ci sono state le verifiche che hanno fatto seguito all’incontro – con l’università e il comune – dei giorni scorsi e che hanno permesso di capire meglio la situazione: «Quella mensa – spiega Oliviero – forniva una media di 7/8 pasti al giorno, ma è ovvio che questo non può essere motivo per sopprimere un servizio al quale gli studenti ternani hanno pieno diritto. Abbiamo pensato, allora, a possibili soluzioni alternative ed abbiamo preso contatto con un paio di strutture esterne, ma vicine alla sede universitaria, alle quali abbiamo chiesto, ottenendo riscontri promettenti, di permettere ai nostri studenti di usufruire dei loro servizi». Di mangiare da loro, insomma.
Il servizio È chiaro, dice il presidente di Adisu, «che consideriamo questa soluzione, che potrebbe concretizzarsi entro la prossima settimana, un semplice passaggio intermedio. Ma che ci potrebbe permettere, avendo risolto il problema più impellente, di ricercare con maggior tranquillità una soluzione definitiva». Che potrebbe passare per una rivisitazione complessiva del servizio: «Pensiamo ad una nuova gara – spiega Oliviero – con la quale ampliare le opportunità per il gestore del servizio. Che potrebbe affiancare a quello offerto agli studenti, anche la fornitura di pasti all’esterno dell’università».
La rivendicazione Maurizio Oliviero approfitta dell’occasione per togliersi qualche, classico, sassolino dalle scarpe: «Le dico sinceramente che questa cosa e, soprattutto, il modo in cui è stata presentata, mi ha addolorato molto – dice – perché se c’è una cosa che rivendico con forza, per la ‘mia’ Adisu, è il senso di responsabilità che ha sempre cercato di dimostrare e l’attenzione verso Terni, con l’avvio dell’esperienza delle borse di studio e con il progetto, che si realizzerà, della residenza per gli studenti».
