La 'casa delle donne' si farà

di Francesca Mancosu

Quasi quattro anni di incontri, riunioni, iniziative. Ed ora, finalmente, sembra destinato a realizzarsi il progetto di aprire anche a Terni una Casa delle Donne, luogo di incontro e di confronto per la cittadinanza sulle tematiche femminili. Presentato per la prima volta nel 2009, quando un consiglio comunale aperto votò un atto d’indirizzo per contrastare la violenza alle donne che prevedeva la nascita di una Casa delle donne /Centro Antiviolenza.

La Casa…in pratica Un centro di documentazione, gruppi di auto-mutuo-aiuto, una banca dei saperi, uno sportello di orientamento ma anche conferenze, spettacoli, corsi di cucina e laboratori di maglia e cucito. Tenuti dalle donne, per le donne, ma aperti anche agli uomini. Sono queste alcune delle proposte emerse mercoledì pomeriggio nel corso dell’incontro organizzato da Terni Donne per definire insieme all’assessore alla Cultura Simone Guerra e all’assessore al Commercio Daniela Tedeschi i ‘contenuti’ della futura Casa delle Donne di Terni. La struttura si inserisce nel quadro delle politiche di genere avviate dall’amministrazione comunale, e si andrà ad affiancare al centro antiviolenza finanziato dal bando del dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, che aprirà entro dicembre, e alla casa protetta per le donne maltrattate e i minori gestita dal Comune già da qualche anno.

Autocoscienza e condivisione «Questa Casa non sarà la sede di un’associazione – racconta Silvia Menecali, vicepresidente dall’associazione Terni Donne – e tantomeno una sorta di ‘ghetto’. Vuole e deve essere uno spazio aperto a tutta la città, dove incontrarsi, scambiare e condividere esperienze, o trovare supporto in caso di difficoltà». Un luogo da costruire ‘insieme’, in tutti i sensi, visto che la mancanza di fondi a disposizione del Comune, che però, assicurano Guerra e Tedeschi a una voce sola «potrà dare un piccolo contributo, e ha già individuato la possibile sede, che dovrebbe essere assegnata ufficialmente entro la fine del mese di giugno». Il passo successivo sarà la ricerca di canali di finanziamento e l’apertura di un bando per l’allestimento degli spazi, con il coinvolgimento di esperte in progettazione e arredatrici di interni, ascoltando le esigenze dei gruppi che animeranno la Casa. E che saranno chiamati a partecipare alla sua ‘realizzazione’ portando i propri libri, poltrone, sedie e tavoli inutilizzati, in un’ottica partecipativa nel vero senso della parola.

La Rete Terni Donne riunisce una serie di associazioni, gruppi informali e singole cittadine incontratesi nell’ambito del progetto ‘Donna sempre’ del Comune di Terni, nel 2009. Scopo principale della rete è promuovere il ‘self empowerment, l’autodeterminazione e il benessere femminile, lavorando in paralllelo e a supporto dei servizi sociali e sanitari già esistenti.

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