di Re.Te.
Nel 2012 ha seguito dieci pazienti: otto albanesi, un turco e un iracheno. Attualmente, invece, ‘L’ospedale della solidarietà’, della Caritas diocesana di Terni, Narni e Amelia, sta cercando di aiutare una ragazza di 14 anni in attesa di trapianto cuore – polmoni e che necessita di cure molto costose; un ragazzo di 19 anni affetto da ‘pectus escavatum’, patologia congenita che determina lo sviluppo dello sterno verso l’interno con relativo schiacciamento di organi interni, a sua volta in attesa di un intervento e Serena Grigioni, la ragazza di San Gemini affetta da una malattia molto rara.
Le cure L’ospedale della solidarietà, spiegano i coordinatori «è un’opera segno della Caritas che dal 1998, in collaborazione con i maggiori centri ospedalieri del territorio come il Santa Maria di Terni, il Bambin Gesù e il Gemelli di Roma, il Silvestrini di Perugia, opera per portare in Italia bambini, in particolare, ma anche adulti affetti da gravi malattie che non possono essere curate nel loro paese d’origine».
Come funziona Il servizio, dicono «consiste nel raccogliere le richieste e le diagnosi di persone straniere che hanno bisogno di interventi chirurgici non possibili nei loro paesi di origine, sottoporle per un primo orientamento sull’iter da seguire ai medici volontari che operano nell’ambulatorio San Giovenale, espletare le necessarie pratiche affinché i soggetti che necessitano di intervento possano venire in Italia e accedere alle strutture messe a disposizione dagli ospedali, pagamento delle spese di viaggio e soggiorno in Italia».
I fondi Per fare tutto ciò, però, non basta il grande impegno di medici e volontari «ed è per questo che dal 21 al 26 di ottobre, presso il centro commerciale Leclerc di Terni. si terrà l’iniziativa ‘Un pacco di biscotti per la vita’, destinata alla raccolta di fondi per le cure ospedaliere di queste persone».
