«Un altro incontro, un’altra riunione, e gli ‘amici’ del Cosec ce la mettono tutta per mettersi in mostra e, quel che è peggio, tentano di mandare tutto all’aria». Così inizia la lettera redatta dal Comitato commissari mense che rivendica la stesura dell’atto d’indirizzo presentato nella seduta di consiglio del 21 dicembre scorso e l’avvio della battaglia in difesa delle mense scolastiche: fiducia all’amministrazione comunale, convincono le dichiarazioni dell’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi («Tutte le cucine presenti nelle scuole saranno mantenute attive»).
Caso mense scolastiche «Stiamo ancora parlando dei nostri figli – proseguono – dei nostri e di altri 3.000 bambini che per oltre 200 giorni l’anno mangiano fuori casa e allora pensiamo proprio che l’argomento meriti molta attenzione e nessuna speculazione. Siamo stati noi – rivendicano – a scrivere e presentare ai consiglieri comunali il primo atto di indirizzo per le cucine in loco, a cercare sin dall’inizio il dialogo con l’amministrazione comunale e tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, a mantenere alta la guardia sul diritto dei nostri figli ad avere una refezione scolastica di qualità basando la nostra insistenza sul mantenimento delle cucine in loco dove presenti».
Guerra interna La rottura con il Comitato servizi educativi (Cosec) è netta: il Comitato commissari mense non ha gradito il modus operandi dei ‘colleghi’, che all’avvio del tavolo di confronto hanno abbandonato la sala rossa di palazzo Gazzoli nel pomeriggio di giovedì: «Noi vogliamo mantenere il dialogo con l’amministrazione comunale, perché la questione ancora non è conclusa, vogliamo ancora essere propositivi. Se a qualcuno questo da fastidio, non è un problema nostro». Aleggia di nuovo lo spettro di fibrillazioni politiche dietro alla battaglia, come già insinuato da alcuni membri del Pd in occasione del blitz in via Mazzini, anche se dal Cosec smentiscono.
Patrizia Marinelli A sfogarsi nella lettera è la presidente del Comitato Patrizia Marinelli che si dice offesa per le accuse ricevute dai rappresentanti del Cosec per aver scelto di rimanere al tavolo: «Non ci sto io né tutti i componenti del Comitato ad essere offesi da chi, per poter apparire spara a zero ora su un argomento, ora su un altro, smentendo sé stesso su dichiarazioni fatte qualche giorno prima». Il riferimento è chiaro ma ma la Marinelli lo esplicita: «Nel corso della riunione con i capigruppo del consiglio comunale – tuona – vi siete dichiarati favorevoli ad un aumento delle rette per la refezione scolastica se utile al mantenimento del ‘cotto e mangiato’». Già, poi di fatto poco prima di lasciare i lavori avviati a palazzo Gazzoli hanno detto no anche all’incremento delle quote mensili»
Palazzo Spada L’accusa ai membri del Cosec muove anche sulla pista di «informazioni distorte». La Marinelli: «Una delle frasi più a effetto per convincere gli avventori a sottoscrivere la petizione era la paventata ipotesi di un raddoppio delle rette di fatto inesistente, non posso certo tacere sulla totale scorrettezza di chi cerca di cavalcare la cresta dell’onda sulla pelle dei nostri bimbi. Tra le altre cose – prosegue – hanno richiesto l’istituzione del tavolo paritetico, già attuato con il tavolo tecnico e dal quale lo stesso Cosec si è già sganciato. Noi del Comitato commissari mense siamo intenzionati ad andare avanti – concludono -, a proseguire il nostro lavoro perché un risultato lo abbiamo già ottenuto. Se l’assessore al bilancio per tre volte, in tre contesti diversi, ha dichiarato che le mense esistenti non verranno dismesse, per noi è già un successo. Da mamme siamo abituate ad agire per il bene dei nostri figli».
