di Francesca Mancosu
C’è la data: l’8 marzo. A due mesi dalla delibera comunale, e dopo cinque anni di attesa, nel giorno della Festa della donna aprirà finalmente i battenti la Casa delle donne, allestita nei locali del centro socio-culturale di via Aminale. A gestirla per un anno, ‘in via sperimentale’, sarà l’associazione ‘Terni donne’, che dal 2009 ha portato l’attenzione sull’esigenza della nascita di un luogo di incontro e confronto di tutta la città sulle tematiche femminili, e non solo.
Spazio di incontro per la città Nella Casa troveranno posto un centro di documentazione, gruppi di auto-mutuo-aiuto, una banca dei saperi, uno sportello di orientamento ma anche conferenze, spettacoli, lezioni di cucina e laboratori di maglia e cucito, corsi di autoimprenditorialità e microimpresa. Uno spazio di confronto per la città, «non la sede di un’associazione e tantomeno una sorta di ‘ghetto’, ma un luogo dove incontrarsi, scambiare e condividere esperienze, o trovare supporto in caso di difficoltà», ricorda Silvia Menecali, vicepresidente dall’associazione Terni Donne.
Le polemiche su Via Aminale Presentato per la prima volta nel 2009, quando un consiglio comunale aperto votò un atto d’indirizzo per contrastare la violenza alle donne che prevedeva la nascita di una Casa delle donne /Centro Antiviolenza, il progetto giunge a compimento dopo diversi ritardi per l’individuazione della sede. E non senza polemiche. Sulla scelta e la gestione delle sale di via Aminale, che al contrario di quanto ipotizzato da Terni Città futura, non sarà concessa in maniera esclusiva all’associazione Terni Donne: l’amministrazione manterrà infatti il diritto d’uso per 100 giornate all’anno, in modo da consentirne l’utilizzo anche alle altre associazioni cittadine, e continuerà ad assicurare il pagamento delle utenze della struttura, per un contributo di 30mila all’anno, pari ai costi di gestione e delle utenze.
La rete antiviolenza La struttura andrà in qualche modo ad affiancarsi alla ‘casa protetta’ già esistente a Terni ai diversi tasselli della rete d’aiuto alle donne in difficoltà composta insieme alla Regione Umbria e ai Comuni di Perugia e Terni nell’ambito del progetto Umbria Antiviolenza finanziato dalla stessa Regione e dal Governo per l’apertura di centri antiviolenza nelle due città capoluogo, in grado di accogliere, proteggere e sostenere le vittime ed eventualmente anche i loro figli minori in fuga da situazioni di rischio. Ai centri saranno collegati cinque punti di ascolto della rete regionale, aperti 24 ore al giorno per raccogliere segnalazioni e richieste di aiuto.
Finalmente (l)a casa! L’inaugurazione ufficiale, come detto, sarà l’8 marzo a partire dalle ore 16, con una vera e propria festa che comprenderà spazi espositivi, dibattiti ed intrattenimento. Saranno presentati la raccolta delle opere per partecipare al concorso letterario ‘LSLD – Lo scrivono le donne’, la mostra ‘Scatti al femminile’, a cura del Comune di Terni, creazioni di lampade ideate dall’associazione ‘I semi del sapere’ e produzioni delle Donne tessitrici di Amelia. A seguire, una conferenza sulle tematiche femminili, a cui interverranno gli assessori Simone Guerra e Daniela Tedeschi, le associazioni Terni Donne, Liberamente Donna, Differenza Donna e la Casa Internazionale delle donne di Roma, da sempre un modello per la creazione della struttura ternana. Alle 20, cena a buffet di raccolta fondi per la Casa delle Donne a cui seguirà lo spettacolo teatrale
‘Celestina: Je l’emo fatta! …te vojo fa contenta’ di e con Elena Succhiarelli.
Terni Donne riunisce una serie di associazioni, gruppi informali e singole cittadine incontratesi nell’ambito del progetto ‘Donna sempre’ del Comune di Terni, nel 2009. Scopo principale della rete è promuovere il ‘self empowerment, l’autodeterminazione e il benessere femminile, lavorando in paralllelo e a supporto dei servizi sociali e sanitari già esistenti.
