di M. To.
Un parco giochi per bambini collocato a pochi metri dalla centralina dell’Arpa che ha constatato la presenza di livelli altissimi di metalli pesanti nelle deposizioni di elementi altamente inquinanti.
Il parco giochi La denuncia è di Italia Nostra: «Nell’attesa che il primo cittadino di Terni assuma le iniziative necessarie per porre in sicurezza i suoli contaminati da nichel, cromo e arsenico, sottoponiamo all’amministrazione comunale il caso del parco giochi di Prisciano, nel quale è purtroppo prevedibile che i nostri piccoli, in buona parte del quartiere, ma non solo, siano sottoposti da anni a concentrazioni elevatissime di elementi di natura altamente pericolosa. I più piccini oltretutto usano non di rado toccare e raccogliere la terra: ebbene sappiamo che tale comportamento, in un luogo simile, può trasformarsi in una rischiosa abitudine».
La richiesta Ecco perché, dice Italia Nostra, «oggi chiediamo ufficialmente al sindaco di provvedere con urgenza, coinvolgendo però in subordine anche il prefetto: qualora il Comune non adottasse in tempi rapidi le misure più adatte, rimuovendo da subito il summenzionato spazio attrezzato per bambini, delimitando l’area di contaminazione dei metalli pesanti e vietando le relative coltivazioni e allevamenti su terreni e orti urbani interessati da tali fenomeni, incalzeremo direttamente il rappresentante del governo perché, nell’ambito delle ampie prerogative che la legge gli attribuisce, sia questi a surrogare l’eventuale imprudente inerzia degli enti locali».
