Facoltà di ingegneria di Terni

di Re.Te.

L’appello lo avevano già lanciato nel pieno dell’estate. Qualcosa s’era mosso, ma evidentemente non abbastanza da restituire le certezze tanto attese. Così i ricercatori e i dipendenti dell’Isrim, l’istituto superiore di ricerca sui materiali speciali, tornano a far sentire la propria voce allarmata: «Continuiamo a fare il nostro lavoro, ma il bilancio non può essere sanato solo con i nostri stipendi, senza altre strategie».

Senza stipendi La nota dei lavoratori, oltre trenta fra tecnici, ricercatori e personale di servizio, parte dai disagi: «Per noi e le nostre famiglie inizia ad essere insostenibile andare avanti senza stipendio e senza una chiara prospettiva futura. L’inizio dell’anno scolastico, le tasse universitarie, i mutui non hanno la nostra stessa pazienza di aspettare». Nonostante tutto, il lavoro all’interno dei laboratori e negli uffici, è andato avanti come sempre: «L’azienda – scrivono i lavoratori – mantiene gli stessi standard di efficienza e qualità come dimostrato, tra l’altro, dall’esito positivo dell’ultima visita ispettiva Accredia per il mantenimento del prestigioso accreditamento».

La tensione è salita dopo la pubblicazione del documento ‘Verso il QSR 2014-2020’ nel sito web della Regione, in cui si sottolinea come ‘per diventare leader dell’innovazione servono dimensioni, investimenti e centri di ricerca di alto livello, tutte caratteristiche queste che sono per lo più al di fuori della portata del sistema regionale’. «La contraddizione è evidente – osservano dall’Isrim -. In questo contesto è impensabile abbandonare proprio l’unico centro di ricerca creato dalla stessa Regione le cui competenze, esperienza e professionalità , sono sicuramente in grado di sostenere i difficili processi di innovazione che le imprese umbre devono affrontare ogni giorno».

L’appello di ricercatori, tecnici e personale presente all’interno della struttura di Pentima è ancora una volta diretto: «Ci rivolgiamo di nuovo alla presidente Marini che, con senso di responsabilità e lungimiranza, nel mese di luglio ha dimostrato la volontà di salvare, con la dovuta azione di risanamento, le competenze professionali maturate nell’istituto. Aspettiamo fiduciosi che in tempi brevissimi questo intendimento si traduca in fatti concreti».

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