Progetti comuni a vantaggio degli studenti e delle piccole e medie imprese del territorio. Il tutto cercando di unire le forze negli ambiti della formazione e della ricerca. Questi gli obiettivi generali dell’accordo-quadro fra Polo didattico di Terni e Confartigianato Imprese, sottoscritto ieri mattina nella sede universitaria di Pentima.
Obiettivo L’intesa nasce dall’esigenza di mettere a disposizione delle imprese, figure sempre più qualificate e formate: da qui la volontà di investire sulle competenze più richieste, partendo dal sistema formativo delle scuole superiori, fino all’università. La firma sul documento è stata apposta dal delegato del rettore per il polo scientifico-didattico di Terni, il professor Massimo Curini, e dal presidente di Confartigianato Imprese (e neo-presidente della Camera di commercio), Giuseppe Flamini.
Le imprese «Le radici di Terni sono industriali – ha detto Flamini – ma il tessuto delle piccole imprese è quello che permette, in una fase come questa, di sostenere l’economia locale. Senza il lavoro quotidiano di centinaia di imprenditori, questa città pagherebbe in maniera ancora più pesante i passi indietro della siderurgia e il tramonto del polo chimico. I posti di lavoro a rischio non sono solo quelli di Ast, ma anche dell’indotto che risente pesantemente di questo stallo che, speriamo, possa essere superato presto». Poi, sull’accordo con il polo universitario: «È un’intesa a 360 gradi che permette di collegare in maniera ancor più diretta gli ambiti della formazione a quelli del lavoro».
L’università Parole condivise in pieno da Massimo Curini: «La grande industria rimane un punto di riferimento – ha spiegato – ma dobbiamo seguire e sostenere le piccole e medie imprese che, più di altre realtà, puntano su una forza lavoro giovane e qualificata. Rispetto al progetto sottoscritto con Confartigianato, posso dire che da parte nostra ci sarà il massimo impegno perché le ‘buone intenzioni’ diventino presto passi e progetti concreti». Circa lo stato di salute del polo didattico di Terni: «Il rettore ha preso degli impegni precisi rispetto a Terni – ha detto Curini – e finora li sta portando avanti. Il mio ruolo è anche quello di ‘controllore’. Se si verificherà qualcosa di anomalo rispetto alla linea tracciata, sarò il primo ad evidenziare ciò che non va».
