Quantcast
domenica 25 luglio - Aggiornato alle 11:13

Terni, insulti a Paglia alla «Festa dei giovani». Bailamme di polemiche, Arci prende le distanze

Un pandemonio vero e proprio quello scatenato da una frase che sarebbe stata pronunciata dal gruppo musicale Osteria Popolare Berica durante la Festa dei giovani organizzata da Arciragazzi a Terni. Una frase contro il vescovo Vincenzo Paglia

Vincenzo Paglia, vescovo di Terni

di Iv. Por.

Un pandemonio vero e proprio quello scatenato da una frase che sarebbe stata pronunciata dal gruppo musicale Osteria Popolare Berica durante la «Festa dei giovani» organizzata lo scorso weekend all’Anfiteatro Fausto di Terni da Arciragazzi. Una frase contro il vescovo Vincenzo Paglia che ha scatenato le reazioni di mezzo mondo politico regionale, a testimonianza dei nervi scoperti di questo periodo, fino alla presa di distanze dalla stessa Arciragazzi. La Festa, di respiro nazionale, si è svolta con il patrocinio del ministero della Gioventù, della Regione Umbria e del Comune di Terni.

La frase incriminata Secondo quanto riporta il Giornale dell’Umbria, il cantante del gruppo veneto Osteria Popolare Berica, sabato sera avrebbe detto dal palco: «Sappiamo che qui a Terni avete un grande problema: si chiama monsignor Paglia. Ma noi abbiamo una soluzione per risolvere i problemi con i monsignori: prendete un cinghiale, affamatelo per bene e poi scagliateglielo contro». La frase avrebbe fatto da preludio a un brano del gruppo in cui si parla di una pratica descritta dal libro Rulli di tamburo per Rancas per cui si scagliano cinghiali affamati contro i nemici per eliminarli.

Fuoco alle polveri Ben presto il tam tam della polemica politica è iniziato a montare. A iniziare il capogruppo in Regione del Pdl Raffaele Nevi: «Da ternano provo vergogna a leggere che il vescovo Paglia sia stato insultato pubblicamente durante uno “spettacolo” organizzato dall’Arci – scrive in una nota – da sempre partner “culturale” di Comune e Regione in nome di una militanza comune tra chi gestisce questa associazione e chi governa le istituzioni. Si ripete una triste storia che è cominciata con gli attori che urinavano sul palco, è passata per lo “spettacolo” delle bestemmie ed ora siamo arrivati agli insulti al vescovo. Anche questa volta ci sarà qualcuno che ci spiegherà che tutto ciò è arte e che noi siamo incapaci di capire queste raffinatezze? Viene da chiedersi poi come mai questi grandi artisti che vengono da fuori si permettono di fare tutto ciò. Chi è l’occulto suggeritore?». Nevi ha concluso invitando il sindaco a fare chiarezza e dissociarsi, annunciando un’interrogazione alla giunta regionale sulle modalità dei finanziamenti alle manifestazioni culturali. Anche il gruppo dei consiglieri comunali “ribelli” del Pd non ha perso occasione per attaccare la giunta di Palazzo Spada.

E il sindaco si dissocia Poco dopo è giunta la nota congiunta del sindaco Leopoldo Di Girolamo e dell’assessore alla Cultura, Simone Guerra, i quali prendono le distanze e condannano «le dichiarazioni improvvisate di alcuni artisti nei confronti del vescovo Paglia, nel corso del concerto che si è tenuto sabato sera all’Anfiteatro». Le dichiarazioni del gruppo, per Di Girolamo e Guerra «nulla hanno a che vedere con questa amministrazione comunale che ha sempre mantenuto un ottimo rapporto con il vescovo Paglia e che lo considera una reale risorsa spirituale, culturale e sociale per questa città». Si tratta dichiarazioni non prevedibili, estemporanee, che arrivano da persone che non conoscono la realtà’ ternana. In questi anni il vescovo Paglia, a cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà, è stata una voce importante che ha invitato alla riflessione su questioni fondamentali per Terni, come quelle della sua identità, del lavoro, dell’accoglienza, della solidarietà. Con il vescovo abbiamo condiviso battaglie essenziali per Terni, come quelle della crisi di aziende strategiche, per la difesa delle produzioni siderurgiche e chimiche. Una figura di riferimento per tutta la comunità ternana, una persona che si è spesa con capacità, autorevolezza, generosità, a difesa di Terni, dei suoi valori, delle sue aspettative, delle sue fonti di sostentamento. La figura di monsignor Paglia in questi anni è stata di aiuto, stimolo, di crescita culturale e spirituale». Detto ciò, sindaco e assessore invitano comunque «a non ridurre un’esperienza rilevante come il Festival dei Giovani a questo increscioso episodio. Poche parole prive di ogni fondamento, che nulla hanno a che fare con il Festival, non possono offuscare una manifestazione che è sicuramente riuscita. Siamo sicuri – concludono – che il brutto episodio di quest’anno costituisca un momento di riflessione e di maturazione che sicuramente contribuirà a far crescere la manifestazione stessa».

Arci: scuse al vescovo A metà pomeriggio è arrivata anche la presa di distanze di Arciragazzi nazionale. «Tutte le persone che hanno partecipato all’organizzazione, dall’allestimento all’elaborazione dei lavori e della programmazione culturale – si legge in una nota –  hanno espresso grande soddisfazione sull’esito delle giornate di attività e sull’atmosfera che si è creata in città attorno al Festival; unico neo le offese al Vescovo di Terni, Monsignor Vincenzo Paglia, frutto dell’iniziativa non concordata né prevista di uno dei gruppi musicali e che non rientra né negli obiettivi né nello spirito del Festival e del progetto Giovani Cittadini per Costituzione». Quindi Arciragazzi Nazionale, «nel dissociarsi completamente» dalle opinioni espresse dalla band, esprime «le sue scuse al Vescovo ed il suo dispiacere per il verificarsi di un episodio che, frutto di ingenuità e superficialità, non deve mettere in ombra i risultati positivi di un evento aperto a tutta la città e pensato per essa, anche per fronteggiare, stimolando il senso di cittadinanza attiva e la responsabilità dei giovani, i rischi di disgregazione sociale ai quali la città è esposta in questo periodo di crisi non soltanto economica». Arciragazzi, costola di Arci, tra l’altro sottolinea il successo del Festival ricordando come «sia stato realizzato grazie a fondi che la città è riuscita ad attrarre, facendo leva sulla vocazione cittadina all’accoglienza e alla disponibilità degli Enti Locali nel fornire spazi e strutture» e che «per tre giorni ha acceso i riflettori sui temi della partecipazione, dell’arte e della cultura. 250 studenti ternani e 100 ospiti da tutta Italia (con gruppi da Palermo, Siracusa, Taranto, Napoli, Genova, Vicenza) hanno animato workshop e assemblee».

Cattolici Pd solidali Intanto, sul fronte politico, anche l’ala cattolica del Pd in Regione, rappresentata dai consiglieri Andrea Smacchi e Luca Barberini hanno espresso «solidarietà a monsignor Paglia». «Se le affermazioni virgolettate riportate da vari giornali dovessero corrispondere alla verità saremmo davanti ad un fatto gravissimo che merita la più ferma condanna – dicono -. Tali affermazioni sono inaccettabili sia nei modi che nel merito e per questo ci attiveremo immediatamente presso gli Uffici della Regione per verificare se la manifestazione ha beneficiato del patrocinio e dei contributi per l’eventuale revoca degli stessi. L’Umbria, come tutto il mondo ci riconosce, è culla di civiltà, accoglienza e solidarietà e rifiuta categoricamente l’imbarbarimento esogeno della nostra coesione sociale».

Altre reazioni Secondo il capogruppo Udc in Provincia di Perugia Maurizio Ronconi «il vescovo di Terni, mons. Paglia, è troppo intelligente ed aperto per sentirsi offeso da frasi irriguardose rivoltegli da quattro ragazzini in cerca di una qualche notorietà. Il problema è invece chi manda in giro e da spazio a questi ragazzi che farebbero meglio “ad andare a lavorare” invece che partecipare ad incerte manifestazioni dell’Arci. Quello che è certo è che anche questo è il segni della decadenza di una certa sinistra neppure più capace di esercitare una sia pur elementare selezione». Mentre il consigliere circoscrizionale di Terni Claudio Pace ha scritto a Paglia una email di solidarietà. Anche la Uil dell’Umbria si sente in dovere di stigmatizzare. «Si è trattato – sottolinea il segretario regionale, Claudio Bendini –  di un episodio vile e increscioso, dal quale sarebbe bene che tutti prendano le distanze. Come Uil, condanniamo con fermezza ogni utilizzo e ricorso alla violenza, sia essa fisica o verbale». I consiglieri comunali di Terni della Lista Baldassarre chiedono «che cosa hanno a che fare simili manifestazioni con la cultura? E questa la “politica culturale” che il Comune di Terni intende promuovere?» aggiungendo che «Di Girolamo e Guerra si sono giustamente dissociati, ma nel far ciò hanno ancora una volta implicitamente dimostrato la loro incapacità di gestire la politica culturale del Comune».

5 risposte a “Terni, insulti a Paglia alla «Festa dei giovani». Bailamme di polemiche, Arci prende le distanze”

  1. […] occasione propizia però i «ribelli» ex Margherita sono tornati all’attacco, sfruttando gli insulti rivolti al vescovo della città, monsignor Paglia, durante una manifestazione organizzat…: «L’equilibrio e la capacità di governo della città – dicono Anna Bartolini, Alessandro […]

  2. nicola_ds ha detto:

    questi sono i veri problemi di terni, beh!

  3. […] dopo aver vinto un concorso indetto dal Ministero della Gioventù. Secondo quanto scrive il sito Umbria24, nel corso della serata un componente del gruppo musicale Osteria Popolare Berica, dal palco, si è […]

  4. Nicoletta ha detto:

    Un contributo in argomento:
    Cinghiali su Marte
    http://www.valeriobruschini.info/?p=364

  5. […] cui non sanno nulla. In una lettera inviata alla redazione di Umbria24.it danno la loro versione di quanto avvenuto alla «Festa dei giovani» organizzata dall’Arci di Terni il 7 maggio scorso. Una loro frase sul vescovo Vincenzo Paglia in cui si incitava a lanciargli contro cinghiali […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.