Il prefetto, Gianfelice Bellesini

di M.T.

Il nuovo prefetto di Terni, Gianfelice Bellesini, ha preso possesso oggi del nuovo ufficio. Stanze, quelle della prefettura, che peraltro conosceva già, visto che vi ha svolto, in passato, il ruolo di viceprefetto vicario, mentre l’ultimo incarico svolto è stato quello di commissario prefettizio straordinario del comune di Bisceglie.

Il ritorno Non a caso, quindi, le prime parole, affidate ad una nota, le usa per esprimere la gioia per «tornare a lavorare in una terra così ricca di storia, di tradizioni e di cultura». La realtà economica della provincia di Terni, spiega il nuovo prefetto «non fa eccezione rispetto alla complessità e alla delicatezza dell’attuale contingenza economica e sociale, che impongono un’attenzione ed uno sforzo continui, per seguire da vicino i rapidi mutamenti del quadro economico, con i connessi, rilevanti riflessi sul tessuto sociale della collettività». Massima attenzione, quindi, «sarà dedicata all’approfondimento delle dinamiche economiche e sociali, che contraddistinguono il territorio ternano, in una costante azione di monitoraggio, volta ad individuare gli elementi critici, fonti di potenziali conflittualità».

La storia Nato a Roma 62 anni fa e laureato in giurisprudenza, il nuovo prefetto di Terni ha lavorato presso la direzione generale e per gli affari del personale del ministero dell’Interno ed è stato per dieci anni vice-capo della segreteria speciale del gabinetto del ministro degli interni. Ha anche ricoperto il ruolo di direttore della prima divisione del dipartimento di pubblica sicurezza, servizio di polizia postale ed è stato capo ufficio staff – studi speciali, presso l’ufficio affari legislativi e relazioni parlamentari per poi passare a dirigere la segreteria speciale e servizio cifra del ministero degli interni e, quindi, l’ufficio staff – decentramento e riforme istituzionali, presso l’ufficio affari legislativi e relazioni parlamentari.

L’impegno Il ruolo che Gianfelice Bellesini intende svolgere, insomma, è «di stimolo e di coordinamento, per assicurare efficacia all’azione dei pubblici poteri e per garantire la legalità e la legittimità dell’azione amministrativa. Se al termine del mio mandato avrò contribuito a consolidare la fiducia nelle istituzioni, cercando di ottenere concreti risultati a beneficio della collettività ternana – conclude il nuovo prefetto – riterrò assolto il mio compito».

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