di M.To.

Tutto pronto. Si ricomincia con le ‘targhe alterne’. Da lunedì 13 gennaio dovrebbe essere esecutiva la nuova ordinanza del sindaco Di Girolamo che prevederà, oltre ai lunedì e martedì nei quali potranno circolare solo i veicoli con targhe pari e dispari, anche lo spazzamento e il lavaggio delle strade.

L’ultima volta La precedente ordinanza che istituiva la circolazione a targhe alterne era entrata in vigore il 14 gennaio del 2012 e doveva restare in vigore fino al 31 marzo di quest’anno, ma di fatto l’applicazione si è interrotta prima, per l’ennesima sospensione. Tanto che alla fine è stata applicata in solo quattro delle undici settimane previste.

Il riscaldamento Tornerà, ovviamente, anche ad essere riproposto il tema della temperatura ambiente massima, che deve essere pari a 19 gradi nelle case, negli uffici, nelle attività commerciali e nelle scuole; mentre nelle strutture adibite ad attività industriali non può superare i 17 gradi.

L’allarme Del resto, Italia Nostra e Wwf lo avevano denunciato con chiarezza poco prima di Natale: «Da sette anni i freddi numeri di Arpa dicono che il nichel nell’aria di Terni è frequentemente attorno o sopra la prima soglia stabilita per la protezione della salute umana, quella di ‘valutazione inferiore’, pari a 10 µg/m3; sovente attorno alla soglia di valutazione superiore, pari a 14 µg/m3; talvolta superiore persino al limite di tollerabilità, corrispondente a 20 µg/m3».

I METALLI NELL’ARIA TERNANA

L’effetto Ma proprio sulla base di quei dati, la riproposizione dei ‘due giorni a targhe alterne sta già facendo discutere, anche perché giusto un anno fa, in occasione della presentazione della nuova rete di monitoraggio dell’aria l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, aveva detto senza mezzi termini che gli effetti del provvedimento «sono pari a zero».

Divisi I cittadini, da sempre, sono divisi nel giudicare il provvedimento, ma lo sono anche le associazione ambientaliste e gli organi di controllo, tanto che anche una misura più volte richiesta, come quella dello spazzamento e lavaggio delle strade è già stata oggetto di qualche valutazione poco lusinghiera, a dimostrazione di quanto problematico sia l’approccio al problema. In poche parole si è detto che senza l’utilizzo di detergenti specifici – e molto costosi – il lavaggio sarà inutile.

Più restrizioni Chi vorrebbe, invece, che «oItre a misure quali lo spazzamento ed inaffiamento stradale, il controllo e l’intervento sui riscaldamenti e sulla mobilità in generale» la circolazione a ‘targhe alterne’ sia istituita per un periodo più lungo è Rifondazione comunista, che chiede che «il provvedimento delle targhe alterne, come previsto dal piano della qualità dell’aria, sia attuato dal 1 novembre al 31 marzo e che venga applicato almeno due giorni a settimana per almeno otto ore al giorno, con controlli seri e che coprano tutto il territorio ternano». Ma non basta.

Blocco della circolazione Se tale provvedimento, dice Rifondazione, «non porta alcun risultato e si hanno tre giorni consecutivi di sforamenti del valore limite, il sindaco deve adottare provvedimenti eccezionali di blocco del traffico in città, come appunto previsto da un piano della qualità dell’aria che il Comune di Terni deve assolutamente al più presto attuare: questo al fine di spezzare catene di pesanti sforamenti del Pm10 come quella che ha avuto inizio dallo scorso 4 dicembre 2013».

I dati Dal 4 dicembre, denuncia Rifondazione, «gli sforamenti sono stati praticamente continui – con un abbassamento dei livelli solo il 25, 26 e 30 dicembre – con valori che hanno spesso toccato punte tra i 120 ed i 150 µg/m³: valori doppi rispetto alla soglia limite ed in alcuni casi anche vicini al triplo».

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