di M.R.
‘Promuoviamo il decoro nei centri storici’. Questo il titolo di un sintetico vademecum, dettato dall’assessorato all’urbanistica del comune di Terni e approvato dalla giunta, che racchiude tutte le indicazioni utili sull’edilizia privata.
La stretta sugli impianti Nel centro storico e nelle zone immediatamente adiacenti, le parabole dovranno essere preferibilmente centralizzate e di un colore tale da arrecare il minor impatto visivo; condizionatori, caldaie e climatizzatori posti nel punto di minore visibilità o opportunamente schermati con apposite soluzioni architettoniche.
Infissi e tubi metallici Portoni, finestre e persiane sono ammessi in legno, pvc e alluminio non anodizzato e verniciato nei colori tradizionali. Per la variazione delle tonalità di questi elementi dovrà invece esprimersi l’Ufficio centro storico. Tutti gli elementi di finitura realizzati in metallo come ringhiere, inferriate e recinzioni devono essere realizzati in ferro, con stili semplici senza declinazioni artistiche troppo elaborate e tinteggiati di colore scuro (nero, grigio, piombo). Le gronde dovranno essere realizzate in rame con sezione circolare per i discendenti e tonda per i canali, in ghisa per gli elementi terminali.
Facciate Degli edifici vanno consolidati e conservati sia gli elementi architettonici decorativi che la struttura muraria. La tinteggiatura delle facciate, sulle quali è vietato disporre condotte, canne fumarie e scarichi, va concordata con l’Ufficio centro storico, che dovrà dare il proprio assenso al colore scelto dalla proprietà. Per interventi straordinari sui tetti, il titolo edilizio è soggetto al parere preventivo dell’Ufficio centro storico e della commissione comunale per la qualità architettonica e il paesaggio. I comignoli potranno essere realizzati esclusivamente in muratura secondo le tipologie che saranno inserite nel ‘manuale di recupero’.
Pensiline È vietato realizzare nuove tettoie di qualunque tipo, aprire varchi, accessi o porticati mai esistiti prima, così come per balconi e terrazze. Nel centro storico si devono conservare il più possibile le strutture originali, la loro posizione e i materiali storici. Va con sé che fare di volta in volta richiesta al Comune non è peccato, anzi ‘domandare è lecito, rispondere è cortesia’. Ed è meglio farlo perché l’esecuzione di interventi in violazione delle disposizioni, comporta il ripristino e la sanzione: l’amministrazione comunale effettua controlli a campione.
