di Francesca Mancosu
Come si suol dire, c’era la folla delle grandi occasioni. L’inaugurazione delle piscine dello stadio è stata una festa, con tutti i crismi: taglio del nastro contornato da tutte le autorità – dalla presidente della Regione Marini al vescovo Piemontese, fuochi d’artificio e musica. Che a molti è parsa fuori luogo nel giorno della tragedia della gru caduta a piazza Dalmazia.
Ma, tant’è, ‘the show must go on’.
Gli eventi La macchina celebrativa delle nuove piscine, completate in soli 18 mesi con circa 10 milioni euro di investimento complessivo (2,4 a carico del Comune, mentre il resto è stato finanziato dalla’Piscine dello Stadio Srl’, al 70% Todini Costruzioni -Gruppo Salini e al 30% dalle Costruzioni Tombesi di Terni), non si è fermata, svolgendo tutto il programma previsto. Che oltre alla sfilata delle autorità, ha visto la presenza del campione olimpionico di nuoto Massimiliano Rosolino, le esibizioni della nazionale femminile di nuoto sincronizzato e la staffetta dei ragazzi della special olympics (programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per oltre tre milioni di ragazzi ed adulti con disabilità intellettiva, ndR), affiancati da alcuni atleti ternani.
Le piscine Al centro della festa, naturalmente, le tre piscine dell’impianto, che sarà riscaldato e refrigerato con l’impiego di fonti energetiche alternative. All’esterno l’olimpionica di 50 x 25 metri; all’interno una da 25×16,50 con le gradinate per il pubblico, e una da 10,50×8, dotata di impianto mobile, per facilitare lì’accesso in vasca di persone con disabilità motorie o in riabilitazione.
Il ruolo del Comune A quanto pare le pre-iscrizioni alla struttura hanno già superato quota 400, a dimostrare che seppur in tempi di crisi i denari per ‘farsi belli’ si trovano sempre. Un traguardo che, però, non porterà alcun beneficio nelle casse del Comune. «L’amministrazione ha fornito il terreno – ricorda Maurizio Frasconi, direttore generale Piscine dello stadio – per l’edificazione del complesso e ha dato un contributo per la sua realizzazione, ma non riceverà introiti: e fra 29 anni tornerà in possesso di tutto».
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Accesso, orari e servizi Le piscine del complesso saranno accessibili a partire dal 2 agosto, mentre per le palestre e l’area benessere bisognerà attendere i primi di settembre, ci dice ancora Frasconi. «La struttura sarà aperta dalle 7 alle 23, e il biglietto di ingresso avrà un costo compreso fra gli 8 e i 15 euro, a seconda che ci si trovi in giorni feriali o festivi, o si abbia o meno diritto a riduzioni. Poi ci sono delle formule di per i cosiddetti ‘frequentatori’ che possono essere di 3, 6, 9 o 12 mesi (una sorta di ‘abbonamento’, ndR)». A disposizione di tutti anche bar, pizzeria, baby parking, con la possibilità di svolgere attività sia al chiuso che in piscina, attività commerciali e anche un parrucchiere.
Parcheggi e sicurezza garantiti E, a proposito, di ‘parcheggi’, Frasconi rispedisce al mittente ogni accusa di scarsità di posti macchina. «Sulla questione è stata fatta un po’ di cattiva informazione, forse: oltre a quelli davanti alla struttura, ci sono quelli di San Martino, di via Pettini: non ci saranno problemi». E, a quanto pare, non ce ne saranno neppure per quanti andranno in piscina in concomitanza delle partite di calcio allo stadio grazie alla posa di barriere mobili davanti ai parcheggi e all’innalzamento della ringhiera dietro la curva di San Martino, scoraggiare l’eventuale lancio di oggetti verso il complesso.
