Il Tribunale di Terni

di Fabio Toni

Un po’ di ossigeno per l’asfissia cronica del tribunale di Terni. Gli uffici di corso del Popolo, in particolare ciò che resta dell’area civile, si preparano ad accogliere l’arrivo di un nuovo giudice togato.

New entry Si tratta di Chiara Aytano, proveniente dal tribunale di Tempio Pausania. Il nuovo giudice prenderà servizio a Terni il prossimo 11 marzo. 34 anni, originaria di Marino, all’interno del tribunale sardo la dottoressa Aytano ha maturato esperienze significative in vari ambiti del diritto. Si è occupata infatti di lavoro e previdenza, senza trascurare le materie penali come componente del collegio.

L’organico Di fronte alle note carenze del palazzo di giustizia, in particolare dopo l’uscita di due giudici come Fabrizio Riga e Alfredo Rainone, quest’ultimo in pensione, è facile ipotizzare che la dottoressa Aytano possa occuparsi anche a Terni di previdenza, lavoro e reclami. Competenze che potrebbero estendersi anche ad altri ambiti dell’area civile, impoverita nei mesi scorsi anche dalle partenze dei giudici Carmelo Barbieri, Maria Laura Paesano e, più recentemente, di Maria Letizia De Luca, anche lei in pensione. Perdite in parte compensate dall’arrivo di Gabriella Piantadosi, impegnata nelle materie riguardanti lavoro e previdenza.

L’allarme Nel frattempo, di fronte alle carenze e alle incognite legate anche all’accorpamento con il tribunale di Orvieto, il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo e il presidente della provincia, Feliciano Polli, hanno inviato una lettera al Csm e al ministro della giustizia, Paola Severino. Nella missiva si sottolinea «la grave situazione del tribunale di Terni, anche alla luce della recente riorganizzazione delle piante organiche da parte del ministero». Oltre a criticare le decisioni assunte, Di Girolamo e Polli sollecitano il ministro ad intervenire «affinché il territorio non veda depotenziata la propria capacità di giustizia, consentendo di assicurare risposte concrete ai cittadini e alle imprese».

L’incontro Sempre in tema di giustizia, mercoledì mattina si è svolto un incontro fra i candidati Democratici Gianluca Rossi, Carlo Emanuele Trappolino e i rappresentanti dell’avvocatura, della camera civile e di quella penale di Terni. All’incontro erano presenti il presidente dell’ordine degli avvocati di Orvieto, Sergio Finetti, il presidente della camera civile di Terni, Luigi Zingarelli, il consigliere della camera penale di Terni, Dino Parroni e la presidente dell’assemblea dell’organismo unitario dell’avvocatura, Stefania Cherubini.
I due esponenti del Pd hanno affermato l’esigenza «di una proroga nell’attuazione della riforma disegnata dal ministro Severino, per poter valutare con più attenzione gli organici ipotizzati e ottenere una distribuzione più razionale delle risorse umane sui territori, siano essi magistrati che personale amministrativo». In questo senso il ricollocamento dei magistrati ordinari ‘fuori ruolo’ presenti nell’intero territorio nazionale, può rappresentare un’opportunità per sopperire alle gravi e annose mancanze del sistema giudiziario locale.