Un esperimento per sostenere la raccolta differenziata che coinvolgerà, almeno in questa prima fase, trecento cittadini. Alcuni di loro erano già in fila venerdì mattina, davanti al gazebo allestito dall’Asm in corso del Popolo, per chiedere informazioni e procurarsi la tessera. Un interesse dettato anche dal fatto che chi getterà i propri rifiuti nei tre nuovi contenitori, potrà usufruire di sconti sulla Tari.
LA NUOVA ISOLA ECOLOGICA: VIDEO
L’isola che c’è Quella installata in corso del Popolo, davanti ai nuovi uffici comunali, si chiama ‘isola ecologica seminterrata’ (Ies) e servirà a raccogliere i rifiuti – plastica, vetro/metalli, carta/cartone e tetrapak – dei residenti di alcune vie del centro: viale Guglielmi, via Colombo, via delle Conce, via Bazzani, via Barbarasa, Piazza Ridolfi, Piazza Europa, via Roma, vico Politeama, via Aminale, via dell’Arringo, piazza Duomo, via del Vescovado, largo Falchi, piazza Briccialdi, vico San Filippo, via della Caserma, corso del Popolo e via Sant’Angelo da Flumine.
Come funziona Attraverso una tessera magnetica (eco card) che attiva un semplice sistema di apertura, si potranno conferire i rifiuti nella nuova isola ecologica. Una volte effettuata l’operazione, sul display apparirà il peso del materiale e il sistema aggiornerà il totale. Alla fine del 2015 tutto quello conferito da ogni singolo utente, sarà cumulato con quello portato nei centri di raccolta, in vista dello sconto – dai 15 ai 30 euro – sulla bolletta Tari.
Obiettivo «Questo nuovo strumento – spiega il presidente di Asm, Carlo Ottone – nasce per aumentare ulteriormente la raccolta differenziata, già alta nel centro storico con percentuali che sfiorano il 70%, e per supportare coloro che non riescono a conferire negli orari previsti per la raccolta. Si tratta di una prima sperimentazione che potrà essere estesa anche ad altri cittadini, oltre ai trecento previsti in questa fase. Il vantaggio per gli utenti sta in un servizio in più e nel risparmio diretto che si può ottenere nell’importo della tassa sui rifiuti».
