di Marco Torricelli
Sabato prossimo il padre francescano Giuseppe Piemontese diventerà ufficialmente il 91simo vescovo della diocesi di Terni, il 90simo di quella di Narni e il 77simo di quella di Amelia – dal 1983 le tre diocesi sono diventate una sola, dopo l’unione di Amelia, che ha fatto seguito a quella di Narni, avvenuta nel 1907 – e la giornata sarà impegnativa per tutti.
La ‘stella’ di Miranda Per salutare il nuovo vescovo, in concomitanza con la sua ordinazione, il Comune di Terni ha deciso che sarà accesa, straordinariamente, la ‘stella’ di Miranda – che normalmente viene illuminata per il periodo natalizio – nelle serate di venerdì e sabato.
LA PRESENTAZIONE DEL NUOVO VESCOVO: LE FOTO
La presentazione Martedì mattina il nuovo vescovo si è presentato, in compagnia dell’amministratore apostolico Ernesto Vecchi, ed ha subito chiarito che «non è certo nelle mie intenzioni rendere ‘francescana’ la diocesi, ma di sicuro vivrò questa missione che Papa Francesco mi ha affidato, e non so proprio perché, con spirito francescano». Non è apparsa quindi casuale la scelta del luogo in cui compiere la prima visita ufficiale da vescovo: «Domenica mattina andrò a celebrare una messa in ospedale – ha detto padre Piemontese – e farò visita alle persone che lì ricevono le cure per le loro sofferenze».
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«Non tocco nulla» Per il momento, ma sarà un ‘momento’ lungo l’arrivo del nuovo vescovo non provocherà mutamenti nella ‘catena di comando’ diocesana: «Devo e voglio conoscere personalmente tutte le persone per poter decidere per il meglio – ha detto padre Piemontese – e credo che un anno possa essere il periodo necessario». Poi un accenno alla ‘squadra esterna’ – sacerdoti, amministratori e legali – che ha collaborato con monsignor Vecchi: «Se volessero continuare la loro opera anche al mio fianco, ne sarei davvero lieto». Di sicuro non potrà contare, però, sul salesiano don Franco Fontana, a cui Vecchi aveva affidato l’incarico di moderatore: è stato appena nominato direttore per la Casa di Milano ‘Sant’Ambrogio’ dell’ordine.
Monsignor Vecchi Lui, l’amministratore apostolico arrivato a febbraio del 2013, lascia Terni e torna stabilmente nella sua Bologna con «la certezza di aver fatto tutto quanto era nelle mie possibilità e, grazie alla scelta fatta da Papa Francesco, di poter dire che adesso questa diocesi è in mani sicure. Il percorso di risanamento economico sarà lungo e non facile, ma sono tranquillo perché questa comunità potrà contare su una guida sicura, forte e stabile. Che ci fossero dei problemi – ha ricordato monsignor Ernesto Vecchi – non l’ho mai negato, ma ho sempre detto che la diocesi ne sarebbe uscita e padre Piemontese la porterà presto oltre il guado».
La cerimonia Saranno circa 30 gli altri prelati che concelebreranno, nella cattedrale di Terni – scelta simbolicamente proprio da padre Piemontese – a cominciare dal cardinale Gualtiero Bassetti, dall’amministratore apostolico Ernesto Vecchi, dal vescovo emerito Vincenzo Paglia e dagli otto vescovi dell’Umbria. Ma ci saranno anche i vescovi di Bari-Bitonto, di Nardò-Gallipoli e di Treviso, oltre al ministro generale e i padri provinciali dell’ordine francescano conventuale e il custode del sacro convento di Assisi. Folta, ovviamente, la rappresentanza istituzionale ed in particolare sarà presente l’ambasciatore della Polonia presso la Santa sede.
L’organizzazione Circa 500 persone arriveranno dalla Puglia, sabato, per assistere alla cerimonia e la cattedrale – molti di più saranno i fedeli locali che vorranno assistervi – non potrà ospitare tutti: «Sarà allestito un maxi schermo all’esterno – ha spiegato monsignor Francesco De Santis, che sta coordinando il cerimoniale – e nel piazzale potranno trovar posto a sedere più un migliaio di persone. Il Comune metterà a disposizione il parcheggio di piazzale Ridolfi per le auto provenienti da fuori città». La cerimonia sarà anche trasmessa in diretta televisiva e in streaming su internet.
Il Corpus Domini La presentazione del nuovo vescovo è stata anche l’occasione per ricordare, da parte di monsignor Ernesto Vecchi, «la celebrazione della festività del Corpus Domini, che prevede una celebrazione eucaristica, nella chiesa di san Francesco alle 20,30 di giovedì, seguita dalla processione per le vie della città e che si concluderà in cattedrale». E che sarà anche l’occasione per il saluto ufficiale delle autorità cittadine proprio all’amministratore apostolico.

PADRE GIUSEPPE PARROCO DELLA MIA PARROCCHIA SAN FRANCESCO D’ASSISI A BARI JAPIGIA. PADRE, FRATELLO, SEMPRE PRONTO ALL’ASCOLTO E ALL’AMORE DEL SUO GREGGE. MI HA VISTO GIOVANETTO E NEGLI ANNI MI HA SEMPRE GUIDATO AD AVERE FIDUCIA E SPERANZA. AGLI AMICI DELLA DIOCESI IN CUI PADRE GIUSEPPE ANDRA’, AMATELO TANTO, PERCHE’ E’ BUONO ED UMILE. VOI SIETE TANTI, LUI E’ SOLO. GRAZIE DI CUORE. A TE PADRE GIUSEPPE, ORA MIO AMICO VESCOVO, GRAZIE DI CUORE E, COME UN GIORNO, TUO ZIO SACERDOTE, MI ABBRACCIO’, NONOSTANTE AVESSI IO SBAGLIATO, FALLO TU AL TUO GREGGE. TU SEI IL PASTORE CHE SENTE L’ODORE DELLE SUE PECORELLE. MIMMO MORISCO