Sandro Corsi, presidente di Actl

di M.T.

Il Tar dell’Umbria non ha avuto dubbi: respinte le domande di annullamento, inammissibile la domanda di caducazione del contratto e di accertamento del diritto al subentro, improcedibile il ricorso incidentale. E pure le spese a carico del ricorrente.

Appalto regolare Per l’Ati che ha come capofila la cooperativa Actl e per l’Asl2, insomma, una vittoria su tutti i fronti. A doversi ritirare, con perdite, sono state altre due cooperative: l’Aidas e la Seriana 2000, a loro volta costituite in Ati e che contestavano l’affidamento dell’appalto dei servizi socio-assistenziali dell’Asl2.

Le somme Le norme per l’aggiudicazione dell’appalto erano quelle dell’asta al ribasso e, mentre l’Ati guidata da Aidas aveva proposto una somma di circa 41 milioni e 700mila euro – la base d’asta era di circa 42 milioni e mezzo – quella capeggiata da Actl era scesa fino a circa 40 milioni e 300mila. Ovviamente spuntandola. Ma provocando il ricorso che, però, è stato respinto.

Il commento Per Sandro Corsi, presidente di Actl, si tratta di «una bella notizia per la vera cooperazione sociale ternana e per le diverse centinaia di soci-lavoratori e lavoratrici non solo della nostra Ati che l’ aspettavano con fiducia e speranza per il proprio futuro. Ringrazio anche gli avvocati Lorenzo Anelli e Lietta Calzoni per la professionalità e competenza mostrate. ringrazio anche il nostro stupendo gruppo di lavoro interno e le cooperative sociali Alba, Casaligha, Cipss, Cultura e lavoro, Quadrifoglio ed Oasi con le quali abbiamo costituito una Ati densa di valori e amicizia».