Puliti e Di Girolamo

di M.To.

Aumenta del 50% la dotazione del fondo per il pagamento delle bollette idriche a disposizione delle famiglie in difficoltà. Si passa dai 100mila euro del 2012 (quando furono presentate 1360 domande, 1003 delle quali ottennero una risposta positiva) a 150mila euro di quest’anno.

Le modalità Il fondo è riservato alle sole utenze domestiche residenti nel territorio dell’Ati4 (il ternano, l’amerino e l’orvietano) ed a famiglie con un reddito Isee non superiore ai 12mila euro. La prima linea di contributo (per un totale di 54mila euro) è dedicata, spiega il presidente del Sii, Stefano Puliti, «agli utenti che non usufruiscono della tariffa sociale e i contributi verranno assegnati a tutti  i richiedenti, privilegiando quelli con un reddito più basso», mentre la seconda (per un totale di 96mila euro) «è destinata alla copertura del costo annuo del servizio, sulla base di percentuali predeterminate e comunque privilegiando i redditi più bassi».

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L’Ati4 Leopoldo Di Girolamo, presidente dell’Ati4, che ha contribuito con 30 dei 50mila euro di incremento del fondo, spiega che «questo esperimento, che abbiamo avviato lo scorso anno e che è stato il primo nel suo genere in Italia, si è dimostrato uno strumento utile per aiutare quelle famiglie che, a causa della pesante crisi economica, rischiavano di essere costrette a rinunciare ad un bene primario come l’acqua. Noi siamo convinti che ciò non sia nemmeno ipotizzabile ed è anche per questo che abbiamo deciso di incrementare i fondi a disposizione».

Le modalità Per aiutare nella compilazione delle domande, che possono essere scaricate dal sito internet dell’Ati4 e da quello del Sii, è stato predisposto un servizio di assistenza continuo che coinvolge, spiega Puliti, «il front office del Sii, i comuni interessati e le associazioni del consumatori, per evitare che qualcuno possa restare fuori per banali errori nella compilazione».

I consumatori I rappresentanti delle associazioni dei consumatori, soddisfatti per l’incremento del fondo, mettono in risalto come «la conflittualità iniziale, che ha caratterizzato i nostri rapporti con il Sii, si è trasformata in una collaborazione fattiva, che ci ha permesso di svolgere un ruolo decisivo a tutela degli utenti più deboli».

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