L'ex questore di Terni, Luigi Vita

di F.T.

L’ex questore Luigi Vita saluta la città dopo quasi due anni di permanenza a Terni. Nel suo commiato, il dirigente, destinato al dipartimento di pubblica sicurezza di Roma, ringrazia in particolare la cittadinanza «per la vicinanza manifestata alla polizia di Stato e per gli apprezzamenti ricevuti». Il ringraziamento è esteso anche «ai funzionari e a tutto il personale della questura, del commissariato di Orvieto e degli uffici speciali di polizia, così come al personale dell’amministrazione civile dell’Interno e alle altre forze di polizia con cui si è consolidata un’efficace collaborazione».
Non un accenno alle istituzioni, Comune in testa. Anche in questo caso la sinergia non è mancata, ma dopo quel 5 giugno di tensioni qualcosa si era inevitabilmente rotto.

Successi «Al termine dei 22 mesi di direzione della questura – scrive Luigi Vita – emerge un quadro lusinghiero dei risultati ottenuti, con particolare riguardo alla prevenzione dei reati, grazie all’incessante attività delle Volanti, e alla repressione dei reati, settore nel quale gli uffici investigativi hanno colto importanti risultati coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica. Tra questi l’ex questore ne menziona due: «l’operazione ‘Daku’ messa a segno dalla squadra Mobile che ha smantellato un traffico di stupefacenti, con 19 arresti e il sequestro di quasi due quintali di marijuana, e quella della Digos, denominata ‘Aladin’, che ha portato all’arresto di undici persone legate all’associazione eversiva Hezbollah turca».

Numeri «Incrementando la tendenza degli anni precedenti, si è registrato un trend positivo nell’attività di repressione dei reati che ha visto negli ultimi 12 mesi oltre 220 persone arrestate e circa mille denunciate, con un significativo incremento su base annua rispettivamente di +44% e +39%».
A Luigi Vita succede il 52 enne Carmine Belfiore, già vicequestore di Roma capitale.