Paolo Garofoli e Cinzia Fabrizi

Quando la collaborazione fra mondo della scuola e imprese funziona, nascono progetti come quelli portato avanti dall’Itis di Terni e dalla Garofoli Spa. Un progetto di robotica, giunto al terzo anno di vita, che ha per protagonisti gli studenti e i loro insegnanti.

Il robot Il progetto è incentrato sulla realizzazione di un robot, frutto del lavoro congiunto tra esperti dell’azienda, docenti e ragazzi. Nell’ultimo anno scolastico sono stati centrati tutti gli obiettivi prefissati: la realizzazione di una tesi sui sensori ambientali, la creazione di un programma in grado di visualizzare la distanza degli ostacoli mediante un sensore ad ultrasuoni, la costruzione di una torretta per il fissaggio e la movimentazione del sensore.

Terza edizione Si tratta di un progetto estremamente e concreto, accolto con interesse da tutti coloro che mercoledì mattina hanno gremito la sala Tripepi. La terza edizione coinvolgerà gli studenti delle specializzazioni di elettronica, informatica e meccanica e mira ad approfondire le problematiche legate alla mobilità sostenibile e all’uso dei mezzi a trazione elettrica in ambito urbano.

La scuola «Questo progetto – ha detto la dirigente scolastica dell’Itis, Cinzia Fabrizi – dimostra che anche le aziende importanti, in questo caso la Garofoli Spa, credono nella nostra capacità di studio e ricerca. Vogliamo motivare tutti gli studenti, valorizzando al tempo stesso quelle eccellenze che meritano di trovare spazio».

L’azienda «Qui ci vengo spesso e sempre volentieri – ha attaccato Paolo Garofoli -, perché è sempre stato forte il legame fra mio padre Adriano e questo istituto che è fucina e forgia di grandi menti. Troppo spesso si dà il via a collaborazioni fra scuola e mondo del lavoro che non approdano a nulla. Gli impegni, invece, vanno portati a termine, sempre». Da Paolo Garofoli, anche un accenno all’attualità e al dibattito sullo status di ‘area di crisi complessa’ per il Ternano: «Gli strumenti – ha detto – vengono dopo. Prima bisogna pensare alla formazione di professionalità sempre più qualificate. Questo è stato e sarà il nostro contributo».

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