di Marco Torricelli, Fabio Toni e Simone Francioli

Terni ha il suo nuovo vescovo. Con la cerimonia di ordinazione di padre Giuseppe Piemontese, in cattedrale, la diocesi di Terni, Narni, Amelia torna ad avere – poco meno di due anni dopo la partenza di Vincenzo Paglia e ad un anno e mezzo dalla nomina di Ernesto Vecchi ad amministratore apostolico – un vescovo regolarmente ordinato.

PARLA IL NUOVO VESCOVO: IL VIDEO

I preparativi Monsignor Piemontese, sabato mattina, ha seguito personalmente in piazza Duomo gli ultimi preparativi della solenne concelebrazione eucaristica, oltre ad aver accolto con calorosi abbracci non pochi amici e fedeli provenienti dalla sua terra di origine, la Puglia, che rappresentano una buona parte degli oltre mille fedeli che assistono alla cerimonia.

La cerimonia La celebrazione ha avuto inizio con la processione d’ingresso nella cattedrale del cardinale Gualtiero Bassetti, dei vescovi, del vescovo eletto padre Piemontese – scelto da Papa Francesco il 16 aprile – e dei ministri al suono delle campane a festa. Poi si è proceduto alla lettura della ‘bolla pontificia’ di nomina del nuovo vescovo.

Il rito Dopo la liturgia dell’ordinazione, la presentazione dell’eletto e la lettura del mandato del Papa con il quale si autorizza l’ordinazione del nuovo vescovo. Quindi il rito dell’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione pronunciata dal cardinale Bassetti che ha imposto le mani sul capo dell’eletto e altrettanto hanno fatto gli altri vescovi presenti. Uno dei momenti cardine della cerimonia è stato quello della consegna dell’anello, della mitra e del pastorale – un pastorale ‘sobrio’, realizzato da un amico artigiano salentino del nuovo vescovo, in legno d’ulivo invecchiato di trenta anni – che rappresenta visivamente la ininterrotta successione dei vescovi.

Le presenze religiose Sono stati una trentina gli alti prelati che hanno concelebranto nella cattedrale di Terni: gli otto vescovi dell’Umbria, il vescovo di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna; il vescovo di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci; il vescovo di Treviso, monsignor Gianfranco Agostino Gardin; il ministro generale dell’Ordine francescano conventuale, padre Marco Tasca; i padri provinciali dell’Ordine francescano conventuale, il custode del Sacro convento di Assisi, padre Mauro Gambetti.

Il sindaco A nome di tutti i sindaci della diocesi, Leopoldo Di Girolamo ha salutato con un caloroso ‘benvenuto’ padre Piemontese. L’intervento del primo cittadino si è aperto con i ringraziamenti al cardinale Gualtiero Bassetti, al vescovo emerito Vincenzo Paglia («a cui siamo riconoscenti per quanto fatto nei suoi 12 anni di episcopato») e a monsignor Ernesto Vecchi . Poi il saluto ai fedeli venuti dalla Puglia, che hanno ringraziato con un caloroso applauso. «Ricordo una partecipazione così forte – ha detto il sindaco – solo in occasione delle visite a Terni di Giovanni Paolo II e di Carlo Azeglio Ciampi. Il Papa non poteva fare un dono migliore alla nostra terra». Poi rivolto a padre Piemontese: «Lei troverà una chiesa viva, attenta e solidale. Fatta anche di contraddizioni, ma sempre vicina a chi ha bisogno». Leopoldo Di Girolamo ha ricordato i principali impegni che hanno visto le istituzioni e la diocesi vicine nel sostegno agli ‘ultimi’. Nell’accogliere il nuovo Vescovo a Terni, il primo cittadino ha poi parlato di «una comunità fondata su due valori profondi, la pace, per una città che ha subito il martirio della guerra, e il lavoro che vogliamo mantenere ad ogni costo in nome della nostra storia passata e presente».

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