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giovedì 24 settembre - Aggiornato alle 00:47

Terni, il futuro dell’ex Fabbrica d’Armi sul tavolo del governo: «Ecco il piano assunzioni»

La risposta del sottosegretario Tofalo all’interrogazione del Dem Verini: «Bene ma ora chiarezza sui numeri in arrivo»

«Per quanto riguarda il piano del fabbisogno ordinario di personale civile per il triennio 2018-2020, si rende noto che sono previste 561 assunzioni, anche se, al momento, non sono state definite numericamente le unità da destinare al Polo». Così il sottosegretario di Stato al ministero della Difesa, Angelo Tofalo, ha risposto a Walter Verini, parlamentare del Partito democratico, martedì mattina rispondendo a una interrogazione parlamentare presentata dall’esponente Dem proprio sul futuro occupazionale del Polo di Mantenimento Armi Leggere, l’ex Fabbrica d’Armi di Terni.

Il piano La replica del sottosegretario parte dall’analisi degli ultimi posti assegnati al Pmal. «Nell’ambito della procedura concorsuale tesa ad assumere, per l’intera amministrazione Difesa, 10 unità di assistente tecnico per la motoristica, la meccanica e le armi, Area funzionale seconda, fascia retributiva F2, nei ruoli del personale civile del Ministero della difesa, 6 unità erano destinate presso il Polo di Mantenimento Armi Leggere di Terni; a conclusione di detta procedura, 4 vincitori hanno assunto servizio presso l’Ente in parola. Conseguentemente, si sta procedendo, mediante apposita richiesta di rimodulazione al Dipartimento della Funzione Pubblica, all’assunzione di tutti gli idonei non vincitori della suddetta procedura concorsuale, al fine di esaurire la relativa graduatoria (3 unità per il Polo di Terni, ndr)».

Il futuro Per quanto riguarda il prossimo futuro, e in particolare «con riferimento alle assunzioni straordinarie volte al reclutamento, nel triennio 2019-2021, di complessive 294 unità tra assistenti e funzionari tecnici, la competente Direzione Generale per il Personale Civile ha trasmesso, al Dipartimento della Funzione Pubblica un prospetto riepilogativo delle unità di personale da assumere mediante concorso unico tramite la Commissione per l’attuazione del Progetto di Riqualificazione delle Pubbliche Amministrazioni». Per l’anno 2020, sempre con riferimento alle assunzioni straordinarie (98 unità del profilo tecnico, di cui 88 di seconda area e 10 di terza area), «al fine di assicurare la funzionalità e l’efficienza dell’area produttiva industriale, in particolare degli arsenali e degli stabilimenti militari, la relativa esigenza è stata già comunicata al Dipartimento della Funzione Pubblica». «Per quanto riguarda, invece, il piano del fabbisogno ordinario di personale civile per il triennio 2018-2020, si rende noto che sono previste 561 assunzioni, anche se, al momento, non sono state definite numericamente le unità da destinare al Polo». «Si rappresenta, infine, che, in considerazione della prioritaria importanza che l’area tecnico-industriale riveste per la Difesa e tenuto conto dei rilevanti numeri di pensionamenti previsti fra il personale civile del Dicastero, è stato dato mandato agli organi tecnici di predisporre, con proiezione fino al 31 dicembre 2024, una programmazione strategica delle esigenze funzionali di personale civile, già comprensiva delle assegnazioni, suddivise per aree e per profilo, agli enti in carenza di organico».

La replica di Verini Soddisfatto il parlamentare Verini, anche se non del tutto. «La risposta del Governo è soddisfacente, seppure già conosciuta per la parte del concorso già espletato, ma è assolutamente urgente capire quante unità saranno effettivamente impiegate a Terni rispetto al piano del fabbisogno ordinario di personale civile per il triennio 2018-2020, ovvero quante delle 561 assunzioni saranno impiegate al Polo ternano. C’è quindi urgenza di definizione numerica delle unità da destinare al Polo. Ringraziamo il governo per la prioritaria importanza investita sull’area tecnico-industriale per la Difesa e per la considerazione dei rilevanti numeri di pensionamenti previsti fra il personale civile del Dicastero. Riteniamo pertanto di ribadire la necessità di avere quanto prima dagli organi tecnici di predisporre, la proiezione fino al 31 dicembre 2024, della programmazione strategica delle esigenze funzionali di personale civile, già comprensiva delle assegnazioni, suddivise per aree e per profilo, agli enti in carenza di organico come quello di Terni».

Il Pd di Terni Sulla stessa lunghezza d’onda il commento del Partito democratico di Terni. «Ringraziamo l’onorevole Verini per la presentazione dell’interrogazione sul Pmal di Terni e il Governo per la risposta che riteniamo soddisfacente. È però imprescindibile sapere in tempi brevi il numero delle unità effettivamente impiegate a Terni rispetto al piano del fabbisogno ordinario di personale civile per il triennio 2018-2020, cioè quante delle 561 assunzioni previste saranno impiegate al Polo ternano, così come quale quota sarà destinata a Terni della programmazione assunzionale fino al 2024».

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