«Il tempo sta per scadere, la giunta si affretti a presentare al consiglio comunale il crono-programma del ‘pacchetto sicurezza’ approvato il 23 marzo sorso». A sollecitare l’amministrazione di palazzo Spada, il consigliere di FdI-An Marco Cecconi.
Sicurezza e polizia municipale Due temi caldi, tante le questioni aperte e inevitabilmente intersecate, delle quali negli ultimi tempi si parla quotidianamente. Se da un lato la cittadinanza non si sente sicura e vorrebbe maggiori controlli sul territorio, dall’altra parte la polizia locale soffre e denuncia le difficili condizioni alle quali il Corpo è costretto a lavorare. I primi segnali di allarme furono lanciati da Fp-Cgil nel mese di febbraio. Ma perché il Comune iniziasse a parlarne davvero fu necessario il trascorrere di un mese.
Consiglio Il tema ‘sicurezza’ stato oggetto di una seduta consiliare lunghissima, a pochi giorni dall’omicidio Raggi, preceduta dalla conferenza dei capigruppo in audizione con i vigili urbani e i rispettivi rappresentanti sindacali. Come ricorderete, fu necessario un ulteriore passaggio tra i vari gruppi consiliari prima della definitiva approvazione di un documento unitario. Nelle settimane successive, proprio su iniziativa del consigliere Cecconi, a palazzo Spada fu invitata anche la presidente nazionale di FdI Giorgia Meloni, intervenuta in modo particolare sui temi della sicurezza e dell’immigrazione clandestina con le proposte del suo partito in merito.
Cecconi I tempi corrono e le esigenze restano: «Quando, mercoledì 15 aprile, in commissione è prevista l’audizione dell’assessore Falchetti Ballerani e del comandante della Polizia Municipale, – scrive il consigliere di FdI-An – mancheranno una manciata di giorni alla scadenza del termine di un mese entro cui (come prevede l’atto di indirizzo unitario del consiglio comunale) il sindaco e la giunta devono presentare all’assemblea il crono-programma del ‘pacchetto sicurezza’».
Proposte «Ho già rivolto un’interrogazione al sindaco – prosegue Cecconi – per conoscere la data di effettiva presentazione di questo crono-programma. E, intanto, ho proposto di valutare positivamente l’ipotesi di inserire nel ‘pacchetto’ – in aggiunta alle azioni proposte dal consiglio comunale – anche l’adozione di un’ordinanza da parte del sindaco che limiti e regolamenti l’uso di contenitori di vetro per la somministrazione di alcolici nei pubblici esercizi, sulla scorta di quanto suggerito in queste settimane da forze vive della società civile sempre a contatto con il territorio, associazioni e movimenti come “Terni Città futura” ed anche sulla scorta di quanto già fatto in tal senso da innumerevoli sindaci di altre città, da Roma a Foligno».
Municipale «Mercoledì prossimo, comunque, – si legge nella nota di Cecconi – almeno per quel che riguarda la Polizia locale ci aspettiamo finalmente un grado di dettaglio avanzato e concreto. I rischi, in caso contrario, sono molti – chiosa il consigliere – e non riguardano solo il fatto che, con l’inerzia o le parole al vento, si lascerebbe del tutto immutata l’emergenza sicurezza in città. C’è anche il rischio concreto che la sfiducia e la disaffezione della pubblica opinione diventino irrecuperabili».
Terni sicura «Il sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci – polemizza il capogruppo di FdI-An – ha un bel dire che, in attuazione del Patto per la sicurezza sottoscritto a febbraio in Prefettura dal Comune di Terni ‘sono già stati ottenuti risultati apprezzabili’ e ‘ci si sta muovendo nella direzione giusta per fornire risposte ai cittadini’. Il fatto – conclude Cecconi – è che quali siano questi risultati e questa direzione nessuno lo sa, lo chiederò al sindaco».
