L'assessore Sandro Piermatti

di Marco Torricelli

Il futuro del polo universitario, secondo l’assessore comunale, Sandro Piermatti «dipenderà dalla nostra capacità di individuare una linea-guida ternana per Ingegneria ed Economia», magari puntando su un «interscambio di idee con il mondo imprenditoriale, che punti sull’innovazione tecnologica» e sulla nascita di un «distretto nazionale per la chimica verde», strettamente collegato «alla rifondazione del polo chimico locale». Ma non solo.

Gli errori Perché se Piermatti conferma «la positività del rapporto di collaborazione con il mondo accademico», garantita dal prorettore Burrascano, contestualmente auspica che «si evitino doppioni, con attività che si svolgono a Terni e che vengono replicate a Perugia, per ottimizzare costi e servizi». E magari si evitino errori, tipo quelli commessi a Collescipoli: «Parlare di errori adesso è fin troppo facile – dice Piermatti – ma va tenuto conto di quanto siano cambiate le condizioni economiche generali, i pesanti tagli con i quali ci si è dovuti confrontare e anche le mutate richieste che sono pervenute dal mondo studentesco, che ha privilegiato alcuni corsi di studio invece di altri».

Gli studenti Sono avvelenati e giovedì prossimo hanno intenzione di mettere alle strette i politici, in un incontro con i candidati alle politiche. Che aria tirerà lo fanno capire chiaramente, come fanno capire di non credere al prorettore e nemmeno all’assessore: «Perché – chiedono – mantenere in vita una facoltà come quella di ingegneria con circa 40 iscritti l’anno?», ma non si fermano qui e, anzi, lanciano segnali inquietanti: «Quali potenti lobby ternane si muovono dietro alla facoltà di ingegneria?». Piermatti taglia corto: «Perché non si parla di Medicina, allora, che ha realizzato una convenzione – unico esempio in Italia – con due aziende ospedaliere diverse?». Certo, concede «capisco il disappunto degli studenti, ma da qui a parlare di interessi occulti, ce ne corre».

La ricerca Fondamentale, secondo Piermatti, sarà «la capacità di rapportarsi in maniera organica con centri di ricerca; dedicati all’impresa, ma anche a tematiche economiche; con i quali costruire percorsi di collaborazione in grado di garantire una formazione specialistica, ma anche canali di finanziamento importanti», trovando il modo di accedere «ai fondi europei per la ricerca», che garantirebbero l’ossigeno indispensabile a «tenere in vita e tentare lo sviluppo del polo». E rilancia con il progetto della residenza universitaria che, a suo avviso «è la dimostrazione di come, e quanto, l’università e gli enti locali puntino con decisione al potenziamento delle strutture del polo universitario ternano. Che lo faremmo a fare, se non credessimo nel suo futuro?».

La residenza Tre piani, più uno interrato al limite nord dell’isolato che ospita il complesso del santuario di San Valentino e l’attuale facoltà di Scienze politiche. Si farà lì, ma sarà pronta almeno tra quattro anni, la residenza universitaria che prenderà il posto dell’attuale dormitorio. Il ministero e la regione – che si accolleranno i 10 milioni e 610 mila euro necessari per la realizzazione – hanno firmato la convenzione che sancisce l’inizio della fase esecutiva: otto mesi, però, se ne andranno per mettere in moto il tutto e «realisticamente – spiega l’architetto Roberto Meloni – ipotizziamo tre anni di lavori». Per un progetto che prevede 84 posti letto (8 dei quali per studenti disabili) una mensa, aule studio e soggiorno, palestra, bar, lavanderia e uffici: «Al termine dei lavori – prosegue Meloni – gli spazi attualmente utilizzati come dormitorio potranno essere messi a disposizione per l’attività didattica».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.