di Francesca Torricelli
È già passato in città, ma era il 1964 e molti non possono proprio ricordarselo. Comunque ripassa il Cantagiro e le finali regionali dell’Umbria si svolgeranno proprio a Terni, a piazza Europa, domenica 8 settembre alle 21. Una valida alternativa a quei format televisivi che allontanano sempre di più la gente dalle piazze.
La ricerca dei talenti In tutte le regioni d’Italia si stanno svolgendo le finali regionali e i ragazzi selezionati passeranno alle semifinali nazionali che si terranno a Fiuggi dal 7 al 14 di ottobre. Per le finali regionali in Umbria «è dal 30 di giungo – spiega Roberta Martinelli dell’organizzazione artistica – che stiamo organizzando serate alla ricerca di talenti nel mondo della musica. Ci sono quattro categorie in concorso: le band, i cantautori, gli interpreti e i lirico-pop. Siamo stati a Montecastello di Vibio, ad Avigliano Umbro, a Lugnano in Teverina e ad Amelia. Ovunque abbiamo portato una ventata di allegria in un’atmosfera anni sessanta, con musica per le vie del centro, auto e moto d’epoca con a bordo le ‘Cantagirine’».
Le serate La sera del 7 settembre, ad Otricoli «avverrà la selezione regionale delle band – continua Roberta Martinelli – alla quale parteciperanno 9 gruppi dell’Umbria. Mentre l’8 settembre, a Terni, ci sarà la finale regionale dedicata agli interpreti, ai cantautori e ai lirico-pop. C’è stata molta partecipazione del territorio della quale siamo molto orgogliosi. Alle finali regionali parteciperanno quattro cantautori, un duo lirico-pop e undici interpreti. Novità di quest’anno sarà la sezione Cantagiro Junior alla quale possono partecipare bambini dai 5 ai 14 anni. A Terni ci saranno quattro bambine. Ospiti della serata Jimmy Fontana e Pippo Franco».
Gli obiettivi Ringraziando tutti coloro che l’accompagnano in questa avventura, l’organizzatrice nazionale di Cantagiro, Virgiania Barrett, ricorda che «lo scorso anno Cantagiro ha festeggiato i 50 anni e nel 1964 è già passato per la città di Terni. Cantagiro cerca di riportare la musica nelle piazze e soprattutto togliere la gente dalle poltrone e dai divani e riportarle sotto al palcoscenico. Un altro degli obiettivi importanti del Cantagiro è quello di creare interscambi culturali con l’estero. Abbiamo iniziato lo scorso anno con tre nazioni partner, quest’anno sono ben dieci le nazionalità con noi».
Un format televisivo Inoltre «stiamo portando avanti – continua Virginia Barrett – un progetto televisivo bello ed ambizioso, in collaborazione con Rai 5, dedicato alle eccellenze del territorio. Quest’anno abbiamo scelto tre regioni che sono appunto l’Umbria, la Campania e la Lombardia. Queste sono solo le prime tre regioni pilota, augurandoci per il prossimo anno di riuscire a fare un viaggio tra le eccellenze di tutta Italia».
Un buona scommessa «Il Cantagiro – spiega l’assessore alla cultura Simone Guerra – è un evento che ognuno di noi trova nel proprio Dna. In un epoca in cui sappiamo che i meccanismi d’ingresso di selezione passano per i format televisivi, sia nel nostro Paese che a livello internazionale, la trovo molto interessante come scommessa, ripartire in una forma che cerca di rimettere al centro quella che è la voce, la musica, i testi e il confronto con il pubblico dal vivo. Provare quindi a ribaltare i meccanismi e continuare a scrivere la storia del nostro paese, nell’innovazione che comunque è necessaria».
