di Fabio Toni
Dopo anni segnati da condizioni indecorose e polemiche, con tanto di strascichi legali, si è finalmente conclusa la ristrutturazione del canile di Colleluna. Gli interventi sono costati complessivamente 700 mila euro. Di questi, 540 sono stati messi sul piatto dal Comune e la restante parte dalla Regione. La struttura ospita attualmente circa 460 cani.
All’avanguardia «Quando ci siamo insediati tre anni fa – ricorda il sindaco Leopoldo Di Girolamo – quella del canile è stata la prima emergenza che siamo trovati davanti. Attraverso un’apposita delibera, abbiamo subito cercato di tamponare la situazione. Oggi, grazie anche all’impegno dell’assessore Bencivenga e dei tecnici comunali, possiamo dire che il percorso è stato completato». Sul tema degli animali, Terni può vantare un regolamento all’avanguardia, frutto di un’intensa discussione con le principali associazioni del territorio. «Presto nascerà anche uno ‘sportello animali’ – annuncia il primo cittadino – per dialogare con tutti coloro che possiedono animali domestici e studiare nuove soluzioni e protocolli, ad esempio per contrastare il randagismo». Fra gli obiettivi c’è anche la sistemazione del canile privato di Monte Argento. «Abbiamo messo a disposizione una piccola somma e speriamo di completare il tutto entro la fine del mandato (maggio 2014, ndr)».
I commenti Soddisfatta anche la presidente della circoscrizione Nord, Francesca Malafoglia: «Finalmente, grazie alla collaborazione di tutti i soggetti interessati, si è giunti alla soluzione auspicata. La struttura per lungo tempo è stata percepita in maniera fortemente negativa dai cittadini, soprattutto a causa delle condizioni in cui versava. Come circoscrizione abbiamo cercato di attivare un dialogo costante con le associazioni, estendendolo anche alle scuole del territorio per sensibilizzare i più giovani sui temi dell’abbandono e del randagismo». A rappresentare i volontari che operano nella struttura, c’è la presidente dell’associazione Grandi Amici, Silvia Festuccia. «I volontari sono diversi – spiega – ma lo zoccolo duro è composto da sette persone. Operiamo da circa 20 anni nella struttura comunale di Colleluna e siamo sempre presenti, 365 giorni all’anno, per dare a questi cani le cure e l’affetto di cui hanno bisogno». Un’opera, quella culturale e di tutela nei confronti degli animali, che vede in prima fila anche l’Enpa e i cuoi volontari.
