La giunta illustra il bilancio

di Marco Torricelli

Tagli, praticamente su tutto, tranne – la precisazione è quasi puntigliosa – che sugli investimenti, «che al termine dei cinque anni del mandato, avranno raggiunto i 120 milioni di euro». Ma il sindaco, Leopoldo Di Girolamo e l’assessore al bilancio, Libero Paci, nell’illustrare il bilancio preventivo 2013 del Comune di Terni – 109 milioni e 200 mila euro circa – hanno anche voluto mettere in risultato altri numeri.

Servizi Le scelte fatte dall’amministrazione, ha spiegato il sindaco, «hanno certamente portato alla penalizzazione di alcuni settori (la cultura, lo sport, le manutenzioni, tra gli altri) e gli assessori competenti hanno dovuto prenderne atto, ma il fatto che il documento sia stato approvato all’unanimità (un paio di assessori, alla fine, hanno confessato di essere «rassegnati a poter fare poco o niente»; ndr) dimostra che la consapevolezza della necessità di dare la priorità agli investimenti ed al sociale sia stato un dato condiviso». Tanto che, ha ribadito l’assessore al bilancio, «non c’è stato nessun taglio ai servizi e non si è verificato nessun aumento di tasse: i cittadini hanno anzi risparmiato il 30% sulle tariffe relativi ai servizi a domanda individuale».

Investimenti Alla fine del quinquennio «avremo investito 120 milioni di euro, grazie anche alla possibilità di accedere a nuovi mutui – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Silvano Ricci e, al momento, sono 36 i milioni di euro impiegati in opere già cantierizzate, mentre almeno altri 10 sono già stati deliberati per altri lavori che inizieranno entro la fine dell’anno». Due argomenti delicati: scuole e strade. «Inutile girarci intorno – ha detto Ricci – perché sappiamo bene che le proteste dei cittadini erano giustificate, ma davvero non avevamo risorse, mentre ora potremo mettere a disposizione, complessivamente, 4 milioni e 600 mila euro per una serie di interventi importanti».

Auto blu e giunta «Per le auto di servizio – hanno ricordato – c’è un taglio del 40% sulle spese, mentre quelle per le attività di giunta subiscono una riduzione del 35%», ma non solo. «Il personale costa sei milioni in meno rispetto al 2008, mentre si è ridotta di due terzi la spesa per le utenze telefoniche e di un terzo quella per le spedizioni postali». Passi avanti sono stati fatti «anche sul fronte dei pagamenti nei confronti delle imprese e dei fornitori. Se nel 2012 avevano raggiunto il totale di 110 milioni di euro, nei primi otto mesi di quest’anno, anche grazie al decreto ‘sbloccacrediti’, abbiamo effettuato pagamenti per 83 milioni che ci lascia prevedere di poter ampiamente superare la cifra precedente, dando le giuste risposte ai creditori».

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Imu rimodulata Detto che il gettito previsto è di nove milioni di euro e che «se il governo decide di abolire l’Imu ci metterà in una situazione drammatica», resta invariata l’aliquota per la prima casa, a 0,55, mentre aumenta da 0,96 a 1,06 quella relativa alle seconde case non affittate o locate a canone libero: «Questo aumento ci permette di incrementare – ha spiegato Paci – le agevolazioni previste per altre situazioni». Che sono «un’aliquota di 0,55 per le seconde case affittate a canone concordato o sociale, che ha permesso la stipula di 2500 contratti, o l’abbassamento di un punto, che porta l’aliquota a 0,86, in caso di comodato gratuito tra parenti. Stessa aliquota viene prevista per i locali commerciali o artigianali utilizzati dai proprietari, che rappresenta il 60% dei casi, mentre per i locali destinati ad attività produttive l’aliquota è 0,96». Entro il mese di novembre, poi, ha spiegato l’assessore Daniela Tedeschi, si definirà il piano per le tariffe agevolate per chi affitta locali commerciali in centro a canone concordato».

Cimitero Un altro tema delicato da affrontare era quello relativo al cimitero cittadino ed alla endemica carenza di posti disponibili: «Sono stati ultimati i lavori che hanno portato alla realizzazione di 46 tombe da dieci posti e 420 loculi singoli – ha detto l’assessore Ricci – incrementando la potenzialità ricettiva del cimitero urbano di 880 posti. Non si tratta certo di una risposta definitiva, ma crediamo che sia la dimostrazione del fatto che, a dispetto delle voci disfattiste fatte circolare, il lavoro non è stato trascurato».

Alienazioni Ridimensionato il gettito previsto dal piano delle alienazioni: adesso si parla di un milione e 700 mila euro. «Con una variazione importante per quanto riguarda Piediluco – ha detto il sindaco – visto che non prevediamo più di disfarci della scuola, ma di alienare altri immobili presenti a Piediluco e di utilizzare i fondi risultanti per recuperare la scuola stessa e concentrarvi tutti i servizi, comunali e no, dedicati al centro lacustre».

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