di Francesca Mancosu
Un inceneritore riacceso da poco, la differenziata ferma al 41,97%, il superamento costante dei livelli di Pm10 nell’aria. Problemi all’ordine del giorno per Terni, che in diversi studi – da quelli dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) a Legambiente – figura fra le città più inquinate d’Italia. Problemi a cui si tenta di porre rimedio, grazie a campagne di informazione dei cittadini, incontri pubblici, petizioni ed appelli promossi a vario titolo da comitati ed associazioni del territorio, come quello lanciato dal ‘Forum per la qualità ambientale’, presentato venerdì mattina a Palazzo Spada.
Una petizione contro il Css «Vogliamo impedire la produzione e la combustione del Css (Combustibile solido secondario, ottenuto dal residuo dell’indifferenziato; ndr) nel territorio regionale e promuovere l’adozione della strategia ‘Rifiuti zero’, premessa indispensabile per la realizzazione, in Umbria, di un’autentica filiera del recupero e del riciclo, apportatrice di nuove possibilità occupazionali e di sviluppo». Questo l’obiettivo del Forum, nato solo pochi mesi fa e appena ufficializzato, a cui hanno aderito il Partito della Rifondazione Comunista, l’Italia dei Valori, il Circolo Legambiente di Stroncone, la Federconsumatori Terni, i Giovani Comunisti, Daniela Mercorelli (del circolo Pd Polymer), primi firmatari di una petizione contro l’incenerimento dei rifiuti che potrà essere sottoscritta sia nei banchetti che verranno promossi dal forum nelle prossime settimane, sia online al link http://firmiamo.it/nocssumbria. In parallelo,i politici-ambientalisti chiedono «il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata e l’estensione del porta a porta anche alle zone periferiche della città, da Borgo Bovio a Borgo Rivo».
Ognun per sé (?) – Richieste sacrosante, che si affiancano, e forse si sovrappongono, a quelle da avanzate dal comitato ‘No inceneritori’, che sulle stesse tematiche ha organizzato per sabato 14 settembre un incontro con il presidente dell’Asm, Carlo Ottone e con la presidente della circoscrizione Nord, Francesca Malafoglia , e dal Movimento 5 stelle, che lo scorso maggio ha consegnato in comune le 558 firme raccolte a sostegno della proposta di delibera di iniziativa popolare ‘Applicazione della strategia rifiuti zero mediante piano di riduzione e valorizzazione dei rifiuti’. Siamo quindi di fronte a un doppione? «Assolutamente no», sostengono i membri del Forum, «Vogliamo solo sensibilizzare i cittadini su questi temi – molti non sanno neppure che a Terni è di nuovo in funzione l’inceneritore – e far pressione sugli enti locali affinché prendano provvedimenti. Lo scorso gennaio il consiglio comunale ha votato l’adesione alla strategia ‘Rifiuti zero’, ma la giunta non si è ancora espressa in merito. Chiediamo quindi una risposta precisa da parte dell’assessore all’Ambiente Luigi Bencivenga».
