Rappresentano l’11,4% della popolazione hanno un’età media di 34 anni e il 40% ha un diploma. Questa la fotografia della popolazione straniera residente a Terni emersa nell’ambito della giornata internazionale della Statistica quando dagli uffici demografici della Conca sono usciti i dati più aggiornati, vale a dire al primo gennaio 2015.

I dati regionali

Stranieri a Terni Fermo restando che gli stranieri rappresentano la componente in attivo della popolazione e soltanto grazie alla loro presenza il processo di invecchiamento innescatosi anche in città si è interrotto nei primi anni del 2000, il tasso di crescita a Terni si sta via via ridimensionando ma a differenza che nel resto della regione rimane comunque positivo con un saldo a +1%. In particolare gli stranieri nati nel corso dell’ultimi anno sono stati 168 a fronte di 14 decessi, mentre le nuove iscrizioni all’anagrafe di cittadini non italiane sono state 883, ossia meno della metà di quelle registrate tra il 2007 e il 2009 il periodo del boom.

Struttura demografica I residenti stranieri sono in media più giovani rispetto a quelli di cittadinanza italiana e in forte prevalenza di sesso femminile. Hanno un’età media pari a 34,2 anni contro i 46,8 anni dell’intera popolazione con gli uomini stranieri (31 anni) che sono più giovani delle donne  (36,5) di 5 anni. La classe d’età più numerosa è quella degli adulti di età compresa tra 30 e i 39 anni (23%), seguita dai minori fino a 18 anni che sono 2.571 ovvero un quinto di tutti gli stranieri. Il fenomeno migratorio a Terni è caratterizzato da una certa stabilità e ciò è confermato dall’innalzamento dell’età media degli stranieri residenti. Infatti nell’ultimo decennio la composizione per età si è notevolmente modificata a favore delle età più avanzate: la classe 50-64 è più che raddoppiata e la sua incidenza percentuale è passata dal 6,4 al 12,7%, mentre gli ultraquarantenni, che rappresentavano il 26% degli stranieri, sono oggi il 38%. Con il rallentare dei flussi migratori in entrata gli stranieri di età compresa tra 20 e 39 anni sono diminuiti nello stesso periodo di ben 10 punti percentuali passando dal 51 al 41%.

Da dove vengono La comunità più presente a Terni a partire dal 2008 è quella dei rumeni, attualmente sono 4.442, oltre il 34% del complesso degli stranieri (12.806) seguita a distanza da albanesi, ucraini, indiani e filippini. Negli ultimi anni si è rilevata un’inversione di tendenza nei flussi migratori dei cittadini albanesi e polacchi che stanno lasciando la città per tornare nel proprio paese d’origine, in compenso dono in crescita costante nigeriani e pakistani che rispetto al 2009 sono aumenti, rispettivamente, del 125% e del 76%, seguno filippini e cinesi.

Scolarizzazione Il 32% degli stranieri residenti in città possiede un diploma di scuola media inferiore o avviamento professionale, mentre oltre il 40% ha un diploma di scuola secondaria superiore, più contenuto il livello di stranieri laureati pari al 6,8% contro il 13,9% del totale dei residenti. Sul fronte dell’occupazione l’ultimo dato utile risale al 2001 quando il 59,2% risultava occupato, percentuale che sale al 67,9% per gli uomini. I disoccupati sono circa il 15% delle forze di lavoro, con una prevalenza significativa della componente femminile. Soltanto l’1,2% degli stranieri è titolare di pensione.

Assessore Ballerani A commentare il lavoro degli uffici è stata direttamente l’assessore Christia Falchetti Ballerani: «La statistica ha un ruolo fondamentale per la conoscenza del territorio a supporto della programmazione degli interventi e per la valutazione degli interventi realizzati. Le statistiche sono un patrimonio conoscitivo fondamentale per tutti i cittadini e l’amministrazione, attraverso il lavoro dei Servizi statistici, sta puntando molto sulla diffusione della cultura statistica. Tabelle, grafici e indicatori, se presentati nel modo corretto possono diventare facilmente accessibili a tutti. A breve verranno coinvolte in questo percorso di avvicinamento ai numeri le scuole e gli amministratori, per i quali verranno organizzati alcuni incontri formativi sugli strumenti statistici e sull’analisi demografica e socio-economica del territorio».

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